
In libreria dalla primavera 2007 per Electa, FANTASY, il sesto titolo della collana I dizionari del Cinema, nata nel 2005.
Una proposta innovativa per comprendere l’opera di registi, attori, scenografi e produttori, rivivere le emozioni di capolavori cinematografici indimenticabili e conoscere da vicino i “trucchi del mestiere”, utilizzando diffusamente l’immagine, il linguaggio più vicino a quello cinematografico.
Ogni volume affronta un singolo genere (dal western all’animazione, dal noir alla fantascienza dal fantasy al thriller), proponendo specifici approfondimenti sui cult che hanno segnato, come pietre miliari, l’evoluzione della “decima Musa”.
I Dizionari del Cinema sono caratterizzati da un singolare equilibrio tra testi e immagini: il lettore è condotto in un itinerario appassionante tra i fotogrammi, acutamente commentati con testi esplicativi e didascalie sui singoli dettagli che svelano tutti i segreti della cinepresa.
Maghi, draghi, troll, folletti, eroi e principesse, paladini del bene impegnati contro le forze del male, sono i personaggi che popolano l’universo del Fantasy, appassionando milioni di spettatori.
Electa sceglie di dedicare al genere Fantasy il sesto titolo della collana Dizionari del cinema. Già pubblicati: Fantascienza, Noir, Musical, Animazione e Western.
Molto spesso questo genere, che trova spazio sul grande schermo fin dagli albori del cinema muto, trae ispirazione dalla tradizione letteraria: per esempio La storia fantastica, Il signore degli anelli e Harry Potter.
Tutto il cinema è per definizione fantastico, non per nulla è considerato da sempre “la fabbrica dei sogni”: quindi di cosa parlano questi film che spesso vengono erroneamente assimilati alla fantascienza? Quest’ultima partendo da premesse scientifiche tratta di cose “possibili” in un futuro più o meno prossimo e non, come il fantasy, di cose già accettate a priori come “impossibili”.
Nel corso del Novecento, la storia del cinema fantastico è stata connotata dapprima da una preferenza per la dimensione fiabesco-avventurosa (Il ladro di Bagdad, Ludwig Berger, Michael Powell, Tim Whelan, 1940) e in seguito per quella attinente al “mitologico meraviglioso” (Ercole alla conquista di Atlantide, Vittorio Cottafavi, 1961), fino all’affermazione negli anni ottanta dell’heroic fantasy a sfondo barbarico-guerresco (Conan il barbaro, John Milius, 1981). La dominanza periodica di un filone sull’altro non esclude incroci tra essi e produce al suo interno
la proliferazione di “varianti” con differenti sfumature tonali (dal fantastico “soprannaturale” di Ghost, a quello “sentimentale” di Ladyhawke, a quello “quotidiano” di Il fantastico mondo di Amélie, fino a quello “magico” di Harry Potter).
Ma quale che sia il retrogusto del fantastico-fantasy, il suo ingrediente di base deve essere sempre e soltanto uno: una bella fabula capace di farci evadere dalla vita quotidiana.
A film recenti come il Signore degli anelli e Harry Potter va il merito di aver ridato vitalità ad un genere cinematografico un po’ dimenticato, che pure vanta una storia gloriosa di cui questo libro vuole evidenziare la ricchezza.
Molto interessanti, in quanto particolarmente significativo per il fantasy, le pagine dedicate ai retroscena, alle tecniche filmiche e agli effetti speciali.

Raffaella Picello









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