
Cos’è il Patrimonio culturale? Per gli autori del testo “I beni culturali e il paesaggio. Le leggi, la storia, le responsabilità” (Zanichelli Editore) è una casa comune, un “paesaggio” di cose, città, tradizioni, linguaggi, monumenti e natura, la cui difesa aiuta a vivere meglio, a sentirsi parte di una collettività, a godere di ciò che disinteressatamente ci appartiene. Ignorarlo significa trascurare ciò che siamo.
Ma per difenderlo, e quindi difendere noi stessi, bisogna capire. Ecco il senso di questo libro, il quale oltre a un intento didattico, mira a offrire a ogni cittadino gli strumenti necessari per maturare una propria opinione e agire di conseguenza, rispettando le leggi e sollecitando l’iniziativa delle istituzioni.
Corrono molte voci intorno alle questioni del patrimonio culturale: dati statistici indimostrabili e futili contese su primati nazionali. Di fatto, l’Italia vanta un territorio densissimo di monumenti e paesaggi, ma nondimeno di scempi e offese. Il numero più elevato di siti protetti dall’UNESCO è in Italia, è vero. Ma quanti lo sanno? E quanti saprebbero dire come avviene la dismissione del patrimonio pubblico, come si esercita la tutela a livello internazionale, come si può contestare oppure difendere un vincolo paesaggistico?
Il libro (seguito ideale de “L’Italia dei tesori” – 2002 - degli stessi autori) rappresenta un vero e proprio vademecum dei beni culturali. Un testo godibile da tutti, anche dai non specialisti, ricco com’è di illustrazioni e di esempi, sia storici che di cronaca attualissima (dai danni paesaggistici alle dismissioni, dalla circolazione internazionale delle opere ai furti dei “tombaroli” e ai recenti recuperi). Un libro che “racconta” questo mondo con un linguaggio che parla agli studenti, agli esperti e a chiunque abbia voglia di scoprirlo.
È un manuale per tutti, dunque, che parte dal concetto stesso di “bene culturale” (dalle opere d’arte, ai monumenti, ai libri e ai documenti, fino al paesaggio e alle tradizioni), che spiega poi le leggi che regolano la materia, la storia che la precede e gli attori istituzionali che hanno la responsabilità di preservare, gestire e valorizzare il patrimonio materiale, immateriale e paesaggistico: dai papi del Rinascimento alle prime Direzioni del Governo unitario, dalle Soprintendenze alle attuali Organizzazioni internazionali e alla Santa Sede.
Gli autori Francesca Bottari, storica dell’arte e medievista, è docente di Storia dell’arte e Catalogazione nella scuola superiore e di Didattica museale presso la Ssis Lazio. Ha pubblicato saggi, articoli, monografie su temi artistici e di tutela del patrimonio e curato cataloghi, mostre e strumenti di valorizzazione per i musei e il territorio. Nel biennio 2002-2004 ha lavorato come esperta di pedagogia del patrimonio presso il Centro per i servizi educativi del Ministero per i beni e le attività culturali.
Fabio Pizzicannella è docente di Filosofia nella scuola superiore e di Didattica museale presso la Ssis Lazio. Direttore di progetto nell’ambito di programmi di ricerca nazionali e comunitari, è esperto di organizzazione e di processi di innovazione nelle pubbliche amministrazioni. Nel biennio 2002-2004 ha collaborato con il Centro per i servizi educativi del Ministero per i beni e le attività culturali per iniziative nazionali e transnazionali di pedagogia del patrimonio. |
Prefazione a cura di Antonio Paolucci
Antonio Paolucci è uno dei più noti e illustri storici dell’arte italiani. Ẻ stato Soprintendente per il Polo museale a Firenze e Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana. Dal gennaio 1995 al maggio 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i Beni culturali durante il governo Dini. Nel 1997, dopo il terremoto in l’Umbria, è stato nominato Commissario straordinario per il restauro della Basilica di San Francesco a Assisi. Scrive e collabora con diverse testate tra cui il Giornale dell’Arte, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Avvenire. Autore di innumerevoli saggi e libri, ha curato numerose mostre di alto profilo scientifico, in Italia e all’estero. Dal 2007 è il nuovo direttore dei Musei Vaticani. |

Raffaella Picello









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