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Curare l'arte

In libreria le riflessioni su una figura che sta salendo sempre più alla ribalta sulla scena dell'arte ELECTA, 30 euro.

Figura complessa e relativamente nuova nel sistema dell’arte, talvolta dai contorni non del tutto definiti, il curatore è al centro del volume di Chiara Bertola.
Scopo dell’autrice è quello di fornire risposte a domande frequenti: cosa significa veramente avere cura dell’arte? Il curatore è un semplice organizzatore o anche un critico? E le mostre a cui dedica la sua “cura” sono luoghi di scrittura critica e di riflessione o rappresentano soltanto un problema di allestimento, di elenchi di artisti e di botteghino?
Il volume tratta ampiamente dei temi affrontati dalla stessa curatrice durante il ciclo di incontri “Invito al contemporaneo” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia nel 2000.
Per capire quanto e come sia cambiato il lavoro del curatore dal 2000 ad oggi, Chiara Bertola intervista numerosi protagonisti di fama internazionale presenti a Venezia: Achille Bonito Oliva, Giacinto Di Pietrantonio, Massimiliano Gioni, Hou Hanru, Angela Vettese, Roberto Pinto, Harald Szemann, Adelina Von Furstenberg…
Ma il libro si arricchisce anche di voci che non avevano partecipato a quegli incontri in Fondazione, ma il cui lavoro e pensiero non potevano non essere testimoniati. Tutti gli intervistati hanno offerto un materiale ricco e vivo, su cui riflettere.
Il risultato è un volume che raccoglie conclusioni diverse e molti spunti di riflessione che aiutano a comprendere e fermare, quella che, per sua natura, è un’attività in continua evoluzione.
Le interviste contenute in Curare l’arte sono di Chiara Bertola a:
Carolyn Christov Bagargiev, Carlos Basualdo, Achille Bonito Oliva, Paolo Colombo, Emanuela De Cecco, Giacinto Di Pietrantonio, Federico Ferrari, Massimiliano Gioni, Adelina Von Furstenberg, Hou Hanrou a Surasi Kusolwong, Yuko Hasegawa, Henry Meyric Hughes, Rosa Martinez, Viktor Misiano, Gloria Moure, Federico Nicolao, Hans Ulrich Obrist, Francesca Pasini, Roberto Pinto, Anne Pontegnie e Xavier Douroux, Ludovico Pratesi, Harald Szemann, Pierluigi Tazzi, Lea Vergine, Angela Vettese.

Chiara Bertola
Critica e curatrice, è nata a Torino nel 1961 e dal 1990 vive e lavora a Venezia. È responsabile per l’arte contemporanea alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia e curatrice della Fondazione Furla di Bologna. Dal 1996 al 1998 è stata Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2000 ha ideato il Premio FURLA per artisti italiani, arrivato oggi alla sua settima edizione. È stata curatrice del Padiglione Venezia per la 52° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. È tra i curatori della XV edizione della Quadriennale di Roma del 2008.
Insieme a Michelangelo Pistoletto e altri, è socio fondatore di Love Difference, movimento artistico per una politica del Mediterraneo. Dal 1996 è membro del gruppo dei curatori fondatori del Progetto Ars Aevi di Sarajevo. Ha curato diverse mostre in Italia e all’estero tra cui quelle di Joseph Kosuth, Michelangelo Pistoletto, Lothar Baumgarten, Ilya Kabakov, Boris Mikhailov, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Maja Bajevic, Elisabetta Di Maggio, Giuseppe Caccavale, Margherita Andreu, Kiki Smith, Stefano Arienti, Georges Adeagbo, Maria Morganti, Mariateresa Sartori. Ha scritto numerosi saggi e presentazioni di artisti tra cui Ilya Kabakov, La cronaca può diventare poesia, Charta, 1999; Davvero ospitale è fino in fondo l’attesa, saggio in Il dono, Charta 2001; Incontri contemporanei, raccolta degli incontri di “Invito al contemporaneo” alla Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2003; Ars Aevi: un nuovo concetto di museo, in Creazione contemporanea, Sassella editore, 2004; Il museo contemporaneo ovvero il museo dell’inaspettato, in Una possibile vocazione; Il contemporaneo nei musei del Veneto, Gli Ori, 2004; Gli scritti teorici di Vincenzo Agnetti, saggio in Vincenzo Agnetti, Skira, 2008; Uno sguardo intruso su Marguerite Duras in Marguerite Duras son nom de Venise, Il Poligrafo, 2008. Collabora con la rivista d’arte contemporanea Flash Art Italia.

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