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A Torino apre il MAO. L'Arte ha nuovi Orienti

Nel clima di rinascita culturale che caratterizza ormai da alcuni anni il capoluogo piemontese, si colloca l’attesa apertura, il 5 dicembre 2008, di una nuova importante istituzione museale dalle ricche e preziose collezioni.


Museo d’Arte Orientale
via San Domenico 9/11
10122 Torino
www.maotorino.it

Il Museo d’Arte Orientale - con cui la città riconferma la sua centralità e l’antica tradizione nell’ambito degli studi e delle ricerche sulle culture orientali, nonché il suo impegno per il dialogo multietnico e l’integrazione – apre dopo un complesso iter. Un lungo percorso necessario alla definizione del corpus espositivo,all’elaborazione del progetto museologico, alla ristrutturazione e all’adeguamento della sede di Palazzo Mazzonis, pregevole edificio del centro storico, e alla progettazione di un percorso allestitivo capace di dare adeguato respiro alle
affascinanti opere custodite, espressione di culture millenarie.

Il risultato è un Museo di grande respiro - promosso dal Comune di Torino in collaborazione con la Regione Piemonte, realizzato dalla Fondazione Torino Musei grazie al contributo della Compagnia di San Paolo - che guarda all’Oriente nella sua pluralità di ambiti geografici e di tradizioni culturali e artistiche; un museo che grazie ad un patrimonio di 1500 opere provenienti da diversi paesi dell’Asia (dall’India al Giappone, dall’Afghanistan al Tibet) con alcuni pezzi di assoluta eccellenza, si può porre a fianco delle principali istituzioni europee dedicate a
questo ambito artistico.
Soprattutto, un Museo la cui missione culturale ha anche, inevitabilmente, un risvolto sociale importante, connesso alla dimensione multiculturale e dinamica delle città italiane e al processo di globalizzazione in atto. La valorizzazione della tradizione artistica di popoli e culture diversi da quelli occidentali è infatti un contributo importante al delicato processo di integrazione delle migliaia di persone provenienti dai paesi orientali che ora vivono in Italia e in Piemonte.
La sede stessa del MAO, collocato nella parte più antica della città - il quadrilatero romano, cuore della Torino multietnica, crocevia di popoli e di lingue diverse e oggetto in questi anni di un ampio progetto di riqualificazione urbana - assume un valore simbolico, in linea con questi obiettivi.
Ma il MAO – la cui direzione è stata affidata al professor Franco Ricca - è anche il punto d’arrivo di un percorso culturale e scientifico che ha una storia antica e radicata.

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