Il Corpo violato

Un ciclo di laboratori sulla violenza nella cornice inspirational di Torino Espace

Artphilen Foundation presenta

Progetto “Il corpo violato”
Ciclo di laboratori interdisciplinari sul tema della violenza
Progetto ideato e realizzato da Luca De Pietri e Giorgio Palma

Indizio #1
«Soggetto» alla violenza: linguaggio della violenza – violenza del linguaggio
Presentazione di Luca Panaro in collaborazione con Francesca Solero

Partecipanti al laboratorio interdisciplinare
Fulvio Abbracciavento (Teatro di ricerca), Giulia Aiardi (Sociologia), Sara Beretta (Antropologia), Daniela Calisi (Poesia), Helen Cerina (Coreografia), Lisa Ciccarelli (Pittura e installazione), Sascha Cormano (Mediazione interculturale), Angelo De Ceglie (Pittura e installazione), Luca De Pietri (Filosofia), Fabrizio Esposito (Fotografia), Alessandra Frigerio (Psicologia), Pietro Giau (Cinema e teatro), Giorgia Goldini (Teatro), Valentina Grosso Conçalves (Psicologia), Giorgio Palma (Filosofia), Stefano Pierini (Musica), Isabella Radaelli (Antropologia), Fabio Ranieri (Fotografia e installazione), Elisa Spagone (Teatrodanza).

Artisti invitati
Andrea Parena (BabyDoc Film), Luiz Simões.

“Come strappare questa violenza alla penombra e alla familiarità che la rendono pressoché invisibile? Come farla riemergere attraverso la grisaglia dei meccanismi generali che le danno l’aria d’essere inevitabile e, dunque, in fin dei conti, tollerabile?”
Michel Foucault, Dits et écrits

“Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi! ”
Ludwig Wittgenstein, Vermischte Bemerkungen

La fondazione Artphilein, il cui obiettivo primario è la promozione di iniziative volte a intensificare il dialogo tra arte, scienza e filosofia, invita alla presentazione del progetto “Il corpo violato”, ciclo di laboratori interdisciplinari dedicati al tema della violenza. Tale presentazione avrà luogo nell’ambito di una mostra al teatro Espace (via Mantova 38, Torino) che accoglierà opere di varia natura formale (plastica, installativa, monumentale, performativa e audiovisiva). L’inaugurazione avrà luogo il giorno 11 Giugno 2010. Si annuncia, inoltre, la partecipazione straordinaria dell’artista catalano Luiz Simões e di Andrea Parena (BabyDoc Film), i quali, su invito della fondazione, presenteranno lavori inediti che dialogheranno tematicamente con le opere nate nel contesto interdisciplinare del workshop.

Il primo laboratorio del ciclo, incentrato sul rapporto tra violenza e linguaggio, ha coinvolto un gruppo di 19 partecipanti di Torino e Milano composto da studenti e ricercatori provenienti dall’area delle scienze umane e sociali (Filosofia, Antropologia, Psicologia, Sociologia e Mediazione interculturale), nonché da giovani artisti di diversa provenienza disciplinare (Fotografia, Videoarte, Teatrodanza, Coreografia, Teatro di ricerca, Arti plastiche, Musica e Poesia). Nel corso del laboratorio il tema generale è stato affrontato da più punti di vista e articolato in diversi sottotemi – come il rapporto tra violenza e silenzio, identità simbolica e ”nuda vita”, anima e corpo, sapere e potere, nonché tra violenza e bellezza in relazione alla problematica nozione di “realtà” mediatica – i quali sono stati assegnati a 5 gruppi di ricerca interdisciplinare. I risultati raggiunti testimoniano di un percorso collaborativo tanto difficile quanto stimolante. I progetti artistici nati in questo contesto – che verranno resi accessibili al pubblico attraverso l’allestimento della presente mostra, nonché attraverso una pubblicazione (Edizioni Casagrande) – si contraddistinguono per la loro complessa autorialità e rappresentano l’impronta collettiva lasciata dai partecipanti nel loro errare sulla superficie inesplorata degli spazi di gioco interstiziali tra le discipline.

Con il progetto “Il corpo violato” Artphilein inaugura un percorso sperimentale di ricerca basato sullo scambio interdisciplinare di saperi scientifici e tecniche artistiche intorno a temi di natura etica, politica e sociale. In questo modo, la fondazione intende tracciare i contorni di un modello alternativo di investigazione culturale, capace di creare spazi di intersezione tra logica argomentativa e proposta creativa al fine di ricomporre lo schema, spesso frammentario, che contraddistingue l’organizzazione specialistica delle strutture accademiche. La permeabilità degli orizzonti disciplinari e la trasgressione dei codici simbolici rappresentano – in quanto segni distintivi del nostro tempo – risorse imprescindibili per le nuove generazioni di artisti e ricercatori nel tentativo di ridefinire il loro ruolo nell’ambito della produzione culturale contemporanea.

Lo sviluppo di un approccio inter- o multidisciplinare, che veda i rappresentanti delle singole discipline impegnati in un continuo movimento di sconfinamento metodologico e terminologico, nasce dall’esigenza di mantenere un orientamento fondamentalmente trasversale, uno sguardo obliquo nella percezione delle forme e delle rappresentazioni della violenza prodotte nella nostra cultura. Tale trasversalità trova la sua motivazione nello sforzo di rendere visibile e far apparire forme di violenza a noi così vicine e intimamente connesse, da non poter essere percepite.

Inaugurazione della mostra venerdì 11 giugno 2010 ore 19.00

Press preview ore 11.00 e ore 15.30

Dal 11 al 27 giugno 2010

Contatti:
Luca De Pietri, responsabile della collezione Artphilein Foundation
Mobil. (I): (+39) 334 5698130
Mobil. (CH): (+41) 792 780179
E-mail: ldp@artphilein.li

Giorgio Palma, consulente scientifico della Artphilein Foundation
Mobil. (I): (+39) 349 6409753
E-mail: palmagiorgio@gmail.com

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