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John Baldessari - The Giacometti Variations

Alla Fondazione Prada a Milano Fino al 31 dicembre 2010

Per la Fondazione Prada l’artista californiano John Baldessari ha concepito un progetto totalmente inedito, dal titolo “The Giacometti Variations”. Consiste in una serie di enormi figure, alte circa 4,5 metri, ispirate all’immaginario dello scultore svizzero, che saranno abbigliate e accessoriate con oggetti e con vestiti, disegnati da Baldessari stesso, al fine di formare, seppure immobili, un’ipotetica sfilata.
Un’ipotesi di integrazione che tende a captare le valenze di un dialogo tra arte e moda, dove l’osmosi tra mannequin e entità scultorea diventa una dichiarazione di reciproca attrazione e comunicazione.

La logica del progetto è così descritta dall’artista stesso: “Ho sempre voluto fare quadri e sculture alti. Sospetto che sia perché io sono piuttosto alto. Ho avuto poche opportunità poiché la maggior parte delle gallerie hanno muri la cui altezza rispecchia quella dei muri nelle case dei collezionisti.

Alcuni anni fa, sono stato invitato ad esporre presso l’Haus der Kunst, a Monaco di Baviera. Dato che l’ingresso lì è estremamente alto, ho cominciato a pensare a lavori alti che potessero catturarne lo spazio.

Una delle mie idee era quella che ho proposto alla Fondazione Prada.

Il mio progetto è di allungare le sculture in piedi di Giacometti e vestirle con abiti.

Portare alla sua logica conclusione un’idea estrema già esistente è stato per me un metodo di lavoro.
Le figure di Giacometti sono le sculture più scarnificate ed emaciate che esistano. Perché non spingersi ancora più in là? Oggi poi i confini tra arte e moda sono indefiniti. Inoltre è prassi, quasi di rigore, che le modelle siano altissime e magre. Perché non fonderle – arte e moda – dato che questa idea fa parte del nostro Zeitgeist? Sono sicuro di essere stato ispirato anche dalle sculture delle ballerine di Degas, vestite con tutù veri. Il risultato sarà la fila di colonne (nell’edificio della Fondazione) alternate a figure pseudo-Giacometti assottigliate e vestite.

E’ parodia? Non ne sono certo. Detesto categorie e definizioni – sicuramente sto citando. Non è questo ciò che fanno gli artisti? L’arte non nasce dall’arte? Quello che sto facendo è approfondire un’ idea - che è il requisito di ogni buona arte.”
John Baldessari, Dicembre 2009*

Nato nel 1931 a National City in California, John Baldessari è uno tra gli artisti più influenti della sua generazione. E’conosciuto soprattutto per le sue opere concettuali, incentrate sui processi di scelta e selezione, e che si avvalgono di tecniche come la fotografia, le parole, i testi, le cui regole vengono sovvertite e svelate, interrogando lo spettatore in una sorta di ironico gioco decostruttivo.

Ha frequentato la San Diego State University e proseguito dopo il diploma presso l’Otis Art Institute, il Chouinard Art Institute e la University of California a Berkeley. Ha insegnato al California
Institute of the Arts a Valencia, CA dal 1970-1988 e presso l’University of California a Los Angeles dal 1996 - 2007.
I suoi lavori sono stati esposti in più di 200 mostre personali e in oltre 900 collettive in USA e in Europa. I suoi progetti includono libri d’artista, video, films, billboards e lavori pubblici. E’ membro onorario dell’American Academy of the Arts and Letters, dell’American Academy of Arts and Sciences; gli è stato conferito il premio Americans for the Arts Lifetime Achievement, il Rolex Mentor and Protégé Arts initiative, il premio per il Lifetime Achievement dello stato della California nelle Arti Visive, il premio Kokoschka, lo “Spectrum” Internationaler Preis für Fotografie, il BACA Internazionale 2008, e il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia nel 2009. Ha ricevuto la laurea ad honorem dalla National University Irlandese, dalla San Diego State University e
dall ’Otis Art Institute of Parsons School of Design.
I suoi progetti recenti includono mostre a NY, Madrid e a Los Angeles tra cui la retrospettiva “Pure Beauty” che è iniziata alla Tate Modern a Londra (ottobre 2009-gennaio 2010) per continuare al
Museu d’Art Contemporani de Barcelona (febbraio-aprile 2010), al Los Angeles County Museum of Art (giugno-settembre 2010) e al Metropolitan Museum of Art (ottobre 2010-gennaio 2011), New
York. I progetti in corso nel 2010 includono installazioni al Museum Haus Lange a Krefeld in Germania , Sprüth Magers a Londra e un nuovo lavoro per Kaldor Art Projects a Sidney in Australia, oltre alla mostra alla Fondazione Prada di Milano.

I’ve always wanted to do tall paintings and sculptures. I suspect it’s because I am quite tall. I’ve had little opportunity since most galleries have wall heights that mirror the wall heights of collector’s homes.

A few years ago, I was invited to show in Haus Der Kunst, Munich. Since the entrance hall is extremely tall, I began thinking about tall work I could do there to capture the space.

One of my ideas was the idea that I have proposed to the Prada Foundation.

My plan is to elongate standing Giacometti sculptures and clothe them with garments.

To extend an extreme existing idea to it’s logical conclusion has been a working method for me. Giacometti figures are the most skinny and emaciated sculpture that exist. Why not push that further? Also there currently is a blurring of art and fashion. Furthermore it is au courant, almost de rigueur that fashion model be extremely tall and thin. Why not fuse the two- art and fashion since that idea is in our zeitgeist? I’m sure I was also inspired by the Degas Ballerina sculptures clothed with real tutus. The finished work would be the row of columns (at the foundation building) alternating with clothed attenuated pseudo Giacometti figures.

Is this parody? I’m not sure. I hate categories and definitions- I certainly am borrowing. Isn’t this what artists do? Doesn’t art arise from art? What I am doing is furthering an idea- that is the requirement of any good art.”
John Baldessari, December ’09

Fondazione Prada
Via Fogazzaro 36
Milano 20135
Tel +39 02 54670258
info@fondazioneprada.org
http://www.fondazioneprada.org/

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