Note futuriste. L'archivio di Francesco Balilla Pratella e il cenacolo artistico lughese

Biblioteca Comunale Trisi, Lugo Fino al 15 gennaio 2011

L’intreccio dei rapporti e delle relazioni, dei contatti e delle corrispondenze attorno alla figura centrale di Francesco Balilla Pratella, rappresenta il punto di snodo della mostra (a Lugo in due sedi: alla Biblioteca Trisi - fino al 15 gennaio 2011 - e presso le Pescherie della Rocca - fino al 21 novembre 2010-) e del volume che l’accompagna (collana Immagini e documenti/IBC – Editrice Compositori – Bologna) a cura di Orlando Piraccini e Daniele Serafini con contributi di Antonio Castronuovo, Luisa Bedeschi, Ivana Pagani.
Prendendo spunto dal centenario della pubblicazione del “Manifesto dei Musicisti Futuristi” da parte di Pratella, ciò che oggi viene proposta è una riscoperta del “fondo” archivistico del musicista depositato presso la Biblioteca Trisi, con i suoi importanti documenti che rimandano, tra l’altro, ad un capitolo straordinario di storia artistica lughese del primo Novecento.

Stampe, fotografie, libri, lettere, manoscritti vari dell’archivio Francesco Balilla Pratella sono per la prima volta esposti al pubblico presso la Biblioteca Trisi, mentre al cenacolo artistico lughese rimanda
un’apposita sezione espositiva presso le Pescherie della Rocca comprendente opere di pittori, locali e non, che frequentarono la casa di Francesco Balilla Pratella e che furono coinvolti nell’esperienza futurista. Si tratta di Francesco Malmerendi, Roberto Sella, Orazio Toschi, Virgilio Ricci, Giacomo Vespignani, Esodo Pratelli, Roberto Baldessari, Lucio Venna, i quali ebbero un ruolo importante o come promotori o come espositori nell’ “Esposizione d’Arte Interregionale di Lugo” del 1917. Una notazione particolare riguarda la presenza nella mostra odierna di dipinti che furono esposti al pubblico nella rassegna lughese di poco meno d’un secolo fa.

Non manca, infine, un capitolo riservato alla poesia. Esso è volto a fare il punto sull’opera di Alceo Folicaldi (Lugo, 1900-1952), una delle figure di spicco della poesia futurista e del paroliberismo. Qui viene ricordato il suo lavoro negli anni ’20 e nei primi anni ‘30, prima di distaccarsi dal movimento e trovare, negli anni a venire, nel ripiegamento in dettati formali più tradizionali, una cifra stilistica di carattere lirico, quasi idilliaca.

La mostra è promossa dal Comune di Lugo e dall’IBC-Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna.

Informazioni:

mattino lu-sa: 9-12.30
pomeriggio lu-ve 14.30-19
domenica 17 ottobre:
9.30-12.30 e 14.30-18.30
Comune di Lugo
Tel. 0545 38561
Biblioteca Comunale Trisi
Tel. 0545 38556
trisi@comune.lugo.ra.it

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