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Il Manicomio

La Maison Royale de Charenton è un antico ospedale psichiatrico che ospitò anche il Marchese De Sade....

Esquirol nella “Maison Royale de Charenton” traccia la storia dell’antico manicomio, dalla fondazione voluta da Maria de Medici fino al 1830.
Fondato nel 1600 dai frati della Carità, all’inizio era un ricovero per qualsiasi tipo di malato e, prima della rivoluzione francese, ospitava anche prigionieri politici.
Oggi è un grande ospedale con molteplici funzioni e servizi.
Si può visitare: si trova alle porte di Parigi, dietro il castello di Vincennes.
La statua di Esquirol,che fu direttore dell’ospedaleed è considerato uno dei fondatori della moderna psichiatria, capeggia nell’ingresso del parco.
Si legge nel testo di Esquirol, molto critico nei confronti delle azzardate terapie del tempo:
“De Coulmier pensò di aver trovato con rappresentazioni teatrali e balli il rimedio “sovrano” contro la pazzia. Organizzò balli e spettacoli; il famoso De Sade era la persona che ordinava queste feste e chiamava danzatrici e attrici di piccoli teatri parigini.
Si rappresentavano una volta al mese delle commedie, opere e drammi seguite talora da un balletto.
Alle feste organizzate dal direttore, si cantava, si facevano fuochi d’artificio.
Tutta Parigi accorse per molti anni.
Gli alienati che assistevano erano l’oggetto della curiosità di un pubblico frivolo, incosciente, talora cattivo….
Il favore designava quei pazzi che potevano assistere allo spettacolo, cosa che eccitava le gelosie, i rancori; da cui esplosioni di delirio, ritorni di manie e di furori …e questo era solo in parte quello che succedeva.
Quando si alzava il sipario e c’era la scena di un’intrigo amoroso, il melanconico sospettava, diffidava, di lamentava, si identificava in quello che succedeva; da qui le ricadute dei convalescenti, mai nessuno è guarito…

” Per rendere lo spettacolo più piccante, un anno fu pubblicizzato un balletto con la presenza di un Monomaniaco, molto celebre a Parigi, per la perfezione della sua danza;
questi, per gelosia di un signore russo, era diventato pazzo furioso; si credeva re ed imperatore; nel suo delirio di grandezza, passava la giornata ad agghindarsi con tutto ciò che brillasse. Con un costume reale e la spada danzò sul teatro di Charenton; ma nel camerino, quando si volle spogliarlo, cominciò a tirare di spada e diventò violento con gran pericolo delle persone circostanti. ”

Esquirol conclude ” Meglio un amico, la famiglia, la campagna, i viaggi nella cura della pazzia”….

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