Questo sito contribuisce alla audience di

Il terzo combattente

Il diario di Marcel Junod, medico svizzero e delegato internazionale del CICR, edito nel 1947 in lingua francese, con il titolo «Le Troisième Combattant », è stato tradotto in inglese, svedese, tedesco, russo, giapponese e spagnolo, pubblicato sempre a cura del C.I.C.R. Il titolo indica la battaglia di un terzo guerriero che lotta sempre a favore del più debole, in un teatro di guerra formato da due militanti, per alleviare il dolore umano e porre un limite agli eccessi del combattimento.

Il libro é dedicato al padre:

“A mio padre,

Da sempre non ci sono che due avversari,

ma vicino a loro e

talvolta fra di loro sopraggiunge un terzo combattente.

Il diario, edito nel 1947 in lingua francese, con il titolo «Le Troisième Combattant », è stato tradotto in inglese, svedese, tedesco, russo, giapponese e spagnolo, pubblicato sempre a cura del C.I.C.R.

Il titolo spiega da solo il contenuto del testo : è la battaglia di un terzo guerriero che lotta, in un teatro di guerra formato da due militanti, per alleviare il dolore umano e porre un limite agli eccessi del combattimento.

Le vicende politiche e di potere sono viste da lui in maniera acritica, senza prese di posizione o di parte.

Ha ben poche armi per combattere le prepotenze e favorire la sua causa, si vale del diritto umanitario con possibilità di interpretazione dei principi a favore delle vittime della guerra.

La base delle leggi umanitarie, in un clima di guerra, è costituita dai dieci articoli della I Convenzione di Ginevra, ma è indispensabile nell’azione lo spirito di Croce Rossa. E’ sempre difficile impostare una tattica, bisogna avere intuito, sollecitare i contatti, il dialogo, imporre la legge umanitaria con classe e diplomazia e non lasciarsi mai scoraggiare davanti alle delusioni e ai numerosi ostacoli.

La narrazione è un’escalation che porta il giovane Marcel, attraverso esperienze disparate in ogni parte del globo ad avere, alla fine della seconda guerra mondiale, un’esperienza estremamente ricca di cui ci fa partecipi, coinvolgendoci con uno stile semplice e discorsivo. Attraverso le situazioni più imprevedibili e drammatiche, l’idea del soccorso, dapprima incerta e confusa, si fa largo, prende consistenza: così si arriva agli scambi dei prigionieri in Spagna, alle cartoline che si incrociano a Ginevra, al salvataggio dei condannati a morte, alle navi bianche, ai soccorsi alimentari e di prima necessità per gli affamati in Grecia….

Salutee Società. Franco Angeli Editore. 2006

Ultimi interventi

Vedi tutti