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Ambroise Paré e i disinfettanti

Un grande chirurgo AMBROISE PARE’ (1510 –1590) scoprì per caso un disinfettante, la trementina...

 ”AMBROISE PARE’ ( 1510 –1590 ) nacque nel 1510 in un villaggio presso Laval in provincia di Maine.
Figlio di un povero artigiano visse nelle condizioni più umili ed intraprese la carriera di “apprendista barbiere”.
Ben presto si fece valere e prese parte come chirurgo alle campagne d’Italia dal 1536 al 1542.
Il genio e la bravura lo portarono a prestare la sua arte di chirurgo per ben quattro re di Francia: Enrico II, Francesco II, Carlo IX ed Enrico III.
Scrisse parecchie opere di medicina in francese e godette di grande popolarità. Portò fondamentali contributi al campo della chirurgia ed anche a quello dell’ostetricia, introduendo la manovra del rivolgimento durante il parto.
Rivoluzionò totalmente lo stesso concetto di chirurgia. Introdusse il metodo della legatura dei vasi nelle amputazioni e la sutura nelle ferite da arma da fuoco, eliminando l’uso di versarvi sopra l’olio bollente e la cauterizzazione con il ferro rovente..
A causa dell’abitudine di cucire le ferite, venne a lungo deriso e osteggiato dai suoi colleghi che lo schernivano chiamandolo “sartina”.
Nel 1550, a complicare la vita dei chirurghi, erano comparse le armi da fuoco.
Ambroise Paré era un chirurgo tanto valido che Carlo IX re di Francia,dopo la notte di S.Bartolomeo ( 22 Agosto 1572 )volle salvargli la vita.
Infatti qualche giorno prima della celebre notte,il Parè,da medico al di sopra delle parti,ugonotte e cattoliche,aveva assistito con la sua arte il capo ugonotto Ammiraglio di Coligny. Quindi, nella mattanza degli Ugonotti doveva anche il Parè essere ucciso.
Fu Carlo IX,che pur favorevole alla strage degli Ugonotti,lo salvò dandogli rifugio nei suoi appartamenti esclamando:
” Non ha senso ammazzare un uomo che vale tutta l’umanità!” Infatti il Parè era ormai famoso in tutta Europa per aver imparato con la grande pratica di medico militare, l’ “arte della chirurgia”.
Aveva partecipato insieme al celebre Vesalio alla dissezione del cranio di quattro criminali nel tentativo di capire la posizione della lancia che Enrico II di Francia aveva ricevuto in un occhio dal conte di Montgomery in un torneo amichevole.Purtroppo il celebre consulto non portò a nulla ed il re morì dopo 11 giorni di lenta agonia.

. Le ferite d’arma da fuoco venivano curate con olio di sambuco bollente ( si aveva così una certa cicatrizzazione e non la cancrena ). Si immagini lo strazio!

Una sera,durante la campagna d’Italia, avendo finita la sua provvista di olio di sambuco, il Parè pensò di trattare i suoi feriti con un “ emolliente “ a base di uova,olio di rose e trementina, una miscela organica complessa,un’oleo-resina di cui esistono tante varietà, quante sono le piante che la producono,sempre conifere,ma con simili proprietà,antisettiche risolventi per alcune malattie della pelle,leggermente revulsive e cicatrizzanti. Il Parè narra di non essere riuscito a chiudere occhio per tutta la notte, terrorizzato dall’idea di non trovare più vivi i suoi poveri pazienti; invece, ecco cosa racconta:

“ All’ alba volli controllare,tormentato dal rimorso e fu con immenso stupore che potei constatare che le piaghe trattate con il mio emolliente, la nuova mistura erano disinfiammate e non dolevano più,mentre le piaghe trattate con olio bollente erano tumefatte e provocavano febbre e spasmi. Decisi quindi di non ustionare più crudelmente i poveretti feriti con arma da fuoco…” .

 

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