Louis Appia chirurgo militare e membro del Cicr visita nel 1859, dopo la battaglia di Solferino, gli ospedali di Torino e di Milano; il 10 luglio é a Brescia e Desenzano.
Nelle lettere scritte all’amico Maunoir cita il numero enorme di amputazioni attuate dai chirurghi senza anestesia perché c’era stato un caso di morte dovuto proprio al cloroformio. I chirurghi somministravano solo cognac e rhum quando potevano averne a disposizione.
Al letto di ogni militare figurava la cartella clinica con i salassi praticati (fino a sei): era una terapia diffusamente accettata per alleviare la febbre e l’agitazione. Appia denuncia questa pratica che riduceva il militare ad una debolezza estrema, contro qualsiasi logica e senza speranza di miglioramento.
Storia della medicina
Pubblicato
in: Medicina e Guerra
Louis Appia in Italia
Louis Appia chirurgo militare e membro del Cicr visita nel 1859, dopo la battaglia di Solferino, gli ospedali di Torino e di Milano; il 10 luglio é a Brescia e Desenzano. Nelle lettere scritte[...]Peeplo Engine
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