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Soggetto della e-mailNeurobiologia e debolezza mentale

Domanda

Il testo della tua emailRingraziando infinitamente per la chiarezza espositiva alla precedente domanda desideravo gentilmente sapere se nel corso della storia della medicina siano stati effettuati studi sufficientemente esaurienti sui cervelli di personalità eminenti ovviamente successivamente al loro decesso : artisti, scienziati, inventori al fine di evidenziare differenze neurobiologiche significative rispetto a quelle di individui di intelligenza media; desideravo inoltre venire a conoscenza se siano stati effettuati studi approfonditi sullo sfruttamento indubbiamente avvenuto durante i secoli dei soggetti affetti da debolezza mentale per l'esecuzioni di lavori di manovalanza, magari all'interno delle famiglie e nelle stesse strutture manicomiali.

Risposta

I grandi uomini non differiscono neurobiologicamente dalle persone cosiddette normali.A parte gli studi anatomo patologici che vedono patologie molto chiare nei decessi per ictus, tumori..quindi alterazioni, non strutture migliori..come magari volevano dimostrare con la teoria del superuomo ...nel 900..
I grandi uomini, se si legge Freud hanno avuto un'infanzia particolare, amore ed educazione,probabilmente superiori sotto certi aspetti: vedi le pubblicazioni su Michelangelo, Leonardo...
Per quanto riguarda la manovalanza nei manicomi, difficilmente si poteva sfruttare il lavoro fisico di questi poveretti; il principale problema era di tutelare la società dai loro atti inconsulti; quello che faceva paura era il pazzo furioso, da qui la camicia di forza prima e poi i tranquillanti, tipo di camicia di forza chimica a cui si ricorre oggi molto spesso. La pazzia sfugge a qualsiasi costrizione: i melanconici erano in uno stato di prostrazione tale che a malapena riuscivano a nutrirli, dopo Pinel;quelli furiosi o che potevano diventarlo rimanevano in catene per anni prima di Pinel che fu il primo grande psichiatra che liberò i pazzi. Inoltre bisogna rammentare che tra i cosiddetti pazzi venivano rinchiusi anche epilettici, emiplegici, persone affette da cretinismo endemico, quindi ipotiroidei e malati di pellagra che non si conosceva nell'ottocento. Questa carenza alimentare vitaminica con il vitto migliore del manicomio rispetto a quello di casa loro (mangiavano solo un pò di polenta) migliorava.
Paracelsa

gri*** - 14 anni e 2 mesi fa
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