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Soggetto della e-mailParadossale?!

Domanda

Il testo della tua emailSono rimasto letteralmete strabiliato dalla bellezza precisione e chiarezza espositiva sul resoconto da ella esposto sull'anoressia della principessa Sissi; desideravo trarre spunto dall'articolo suddetto al fine di inquadrare la problematica dell'anoressia all'interno di una disquisizione di carattere più generale: Come può risultare possibile l'originarsi di patologie psichiche comportanti la comparsa di modalità comportamentali in contraddizione con l'stinto più immediato di sopravvivenza quale quello di conservazione individuale? Lancio un'ipotesi: non è che per caso, il sistema nervoso centrale dei mammiferi superiori raggiunga un tale grado di complessita ed articolazione tale da far sì che persino fattori apparentemente imponderabili: traumi cranici lievi, traumi pscichici, sbronze occasionali in età infantile od adolescianziale possano alterarne in maniera non trascurabile ed irreversibile il funzionamento, (il concetto di complessità va assai spesso a braccietto con quello di fragilità), tale da far sì che si determinino modalità comportamentali con una carica non solamente od esclusivamente distruttiva nei confronti della realtà naturale e sociale, ma addirittura nei confronti dell'individuo stesso: anticipatamente ringraziandola le porgo i miei più cordiali saluti.

Risposta

Salve,
cercherò di rispondere a questa domanda, che mi sembra molto complessa. Io personalmente penso che ognuno sia legato ad un'immagine di sè stesso a cui tiene particolarmente, forse anche molto più di quanto si possa immaginare. L'immagine di sé, o del sé che ognuno vorrebbe essere, viene costruita nel tempo fin dall'infanzia, il ragazzo si immedesima nel padre, vuole essere forte, lavoratore..è solo un esempio. Ogni famiglia presenta dei modelli ai figli, di comportamento, di scelte, di tradizioni, anche la società presenta dei modelli che entrano nel nostro immaginario senza che noi ne siamo spesso profondamente consapevoli. Per questo la ragazza vuole essere magra come l'indossatrice, bellissima ed elegante come le presentatrici televisive..la magrezza è un carattere visto come un fine, uno scopo che si accompagna alla paura di ingrassare ed insieme al desiderio di soddisfare la fame che a volte si presenta spropositata. Infatti spesso la bulimia convive con l'anoressia.Oggi è possibile trovare molti testi su questo argomento, molte teorie e molte storie di casi clinici.La mia è una risposta piuttosto sommaria, ma penso che alla base della malattia giochi un ruolo importante, specie se l'educazione e l'amore infantile siano stati carenti.
Paracelsa

gri*** - 13 anni e 9 mesi fa
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