Promulgazione della Crociata.
”Nel 1095, presso Clermont, città dell’Alvernia, si raccolse un concilio di vescovi e abati di tutte le parti transalpine, presenti anche numerosi principi di quelle regioni. Furono qui prese decisioni per la riforma della Chiesa, il miglioramento dei costumi, la correzione delle colpe, il ristabilimento della pace. In chiusura il papa Urbano II tenne un discorso, esortando a prendere le armi contro gli infedeli, concedendo indulgenza a quelli che assumessero il peso della spedizione, prendendoli sotto la protezione della Chiesa come figli obbedienti, comminando la scomunica a chi li molestasse… Diede il signore al fedele suo servo il papa una parola efficace e un discorso che parve agli occhi di tutti degno di essere pienamente accolto. E si vide come la cosa procedesse dal Signore, in modo che l’ordine del pontefice, sebbene apparisse assai arduo e difficile, fu abbracciato con ogni entusiasmo dai maggiori e dai minori. E non solo i presenti furono animati al passaggio dal fervore acceso dalla parola di lui; ma lo stesso discorso, diffondensosi in lungo e in largo, diede fervore anche gli assenti allo stesso modo… Non per tutti causa scatenante era il Signore, chi per non abbandonare gli amici, chi per non apparire vili, altri per leggerezza o per sfuggire alla stretta dei debitori e tutti, per motivi diversi, si apprestavano. E non vi era nei paesi occidentali uno soltanto che affermasse la propria età, condizione o stato, o si lasciasse convincere a riferirlo; tutti, senza distinzione, si accingevano all’impresa con un solo cuore ed un solo labbro”
DIO LO VUOLE!
(Guillelmi Tyrensis Archiepiscopus, Historie rerum transmarinis, in Patrologia Latina, 201, trad.)

Angelo Gambella








