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Tsushima, 27 maggio 1905

Un impero crolla, un altro sorge

La corazzata giapponese Mikasa

Località

Stretto di Corea, nei pressi dell’isola di Tsushima, tra la Corea e il Giappone.

Guerra e Campagna

Guerra Russo-Giapponese, 1904-05.

Comandanti Rivali

Giappone: ammiraglio Heichahiro Togo, comandante della flotta giapponese.

Russia: ammiraglio Zinovij Petrovich Rozdestsvenskij, comandante della Seconda Squadra del Pacifico.

Obiettivi

La Seconda Squadra del Pacifico era stata allestita per essere inviata in soccorso dell’assediata Port Arthur, ma dopo un viaggio di circa 20.000 miglia durato mesi, fu intercettata dai giapponesi sulla rotta per Vladivostock.

Forze in Campo

Giappone: 4 corazzate, 8 incrociatori corazzati, 15 incrociatori protetti, altro naviglio minore e ausiliario.

Russia: 8 corazzate, 3 incrociatori corazzati, 6 incrociatori leggeri, 3 guardiacoste corazzati, 9 cacciatorpediniere, 1 incrociatore ausiliario, altro naviglio minore e ausiliario.

Perdite

Giappone: 3 torpediniere affondate, 116 morti e 538 feriti.

Russia: 19 navi affondate, 2 naufragate nel tentativo di fuga, 7 catturate dai giapponesi (di cui una rilasciata), 6 internate in porti neutrali, 1 tornata in Russia e 3 giunte a Vladivostock, 4.830 morti, 5.917 prigionieri e 1.862 internati in porti neutrali.

Risultati e Conseguenze

La battaglia si concluse il 28 maggio con uno schiacciante successo per il Giappone, dovuto ad un inferiore livello della squadra russa ed in particolare alla netta superiorità di equipaggi ed ufficiali nipponici.

L’ennesima sconfitta costrinse i russi a chiedere un armistizio. Il 5 settembre 1905 fu firmato il trattato di pace a Portsmouth, New Hampshire (USA).

Referenze Fotografiche

n.d.

Ultimo Aggiornamento: 09/09/2001