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Breve Storia delle insegne militari Disney

Il sostegno degli "Studios" allo sforzo bellico USA nella Seconda Guerra Mondiale

Ancora oggi, ad oltre 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, i grandi archivi Disney, situati a Burbank (California), ricevono lettere di
appassionati di ogni età che richiedono informazioni sulle centinaia di insegne prodotte dagli “Studios” durante il conflitto.

Tutto ebbe inizio nei primi mesi del 1941. In marzo il tenente di vascello E. S. Caldwell, addetto all’Ufficio Operazioni Navali situato
a Washington, scrisse una lettera a Walt Disney, chiedendo di disegnare un emblema per la prima unità operativa di nuove motosiluranti dell’US Navy. Dai marinai queste veloci imbarcazioni erano chiamate affettuosamente “mosquitoes” (zanzare) per le ridotte dimensioni.

Secondo un articolo apparso sulla rivista Life il 26 maggio 1941, gli “Studios” inviarono il disegno di una piccola ma spavalda zanzara, in testa un cappello, a cavallo di un minaccioso siluro. Il successo fu clamoroso: nel giro di poco tempo vennero letteralmente subissati di richieste e così ogni motosilurante della flotta ebbe la sua zanzara.

Era chiaro che i geniali artisti Disney avevano creato un sistema di araldica del tutto nuovo, comparabile solo agli stemmi degli antichi cavalieri medioevali. All’epoca in cui apparve l’articolo, erano già stati completati più di 200 differenti disegni e si era in procinto di crearne almeno altri 500. Sempre secondo Life, due artisti lavoravano a tempo pieno al progetto: lo sceneggiatore Roy Williams ed il disegnatore Hank Porter.

Dopo il proditorio attacco nipponico a Pearl Harbor (7 dicembre 1941), lo scopo primario delle insegne fu quello di aiutare a tenere alto il morale dei combattenti americani, dovunque essi si trovassero, rendendo un po’ più sopportabile l’orrore della guerra.

In complesso gli “Studios” realizzarono circa 1200 insegne: praticamente in ogni zona del globo ove si combattevano battaglie decisive tra Alleati e forze dell’Asse c’erano aerei, navi, carri armati decorati con paperi, gatti, cani ed altre caricature di animali.

Il personaggio maggiormente sfruttato fu Donald Fauntleroy Duck, il nostro Paperino; comparve infatti in almeno 216 insegne, mentre Topolino in poco più di 37. Ci si chiederà il perché di una simile disparità tra personaggi già allora universalmente popolari. La risposta va ricercata nel fatto che il topo più famoso del mondo lasciava trasparire un carattere ben poco bellicoso, a differenza dell’esplosivo papero.

La propaganda bellica scelse quindi come modello Paperino, pur maldestro e sfortunato, ma rapido ad arrabbiarsi e sempre pronto a combattere furiosamente anche per un nonnulla, insomma il tipo di compagno che si vorrebbe avere al proprio fianco in trincea aspettando l’attacco del nemico.

Ultimo Aggiornamento: 01/10/2008