Questo sito contribuisce alla audience di

Kasserine, 19-25 febbraio 1943

Battaglia della Seconda guerra mondiale

“[Gli equipaggi dei carri erano] come bruchi in fuga dai nidi incendiati. Correvano a zigzag, con gli occhi bianchi sulle facce annerite, inseguiti dalle raffiche delle mitragliatrici tedesche”.

Un corrispondente di guerra alleato, febbraio 1943

“Tutti, dal comandante in capo fino all’ultimo soldato, tutti coloro che hanno a che fare con la battaglia, che si trovino al fronte o nelle retrovie, tutti hanno imparato che non si tratta di un gioco da ragazzi”.

Eisenhower a Marshall

“Sembra inutile proseguire l’attacco alla luce del costante rafforzamento delle forze nemiche, del tempo sfavorevole, che rende il terreno impraticabile al di fuori delle strade e dei crescenti problemi generati dal terreno montano, così inadatto all’impiego delle unità corazzate. Tutto ciò si aggiunge alla scarsa forza della nostra organizzazione”.

Osservazioni di Rommel sull’andamento della battaglia

“Finora ho resistito bene agli estenuanti giorni di battaglia. Sfortunatamente non siamo riusciti a tenere il terreno di cui avevamo a lungo acquisito il controllo”.

Rommel in una lettera ai familiari, 23 febbraio 1943

“[Il passo di Kasserine] era disseminato di carcasse di aerei tedeschi e americani, di veicoli bruciati, di carri abbandonati e di bossoli”.

Colonnello Paul McD. Robinett, 25 febbraio 1943

“L’americano, maschio e orgoglioso, è oggi umiliato sotto il peso di una delle più dure disfatte della nostra storia”.

Harry C. Butcher, ex direttore della CBS e aiutante di Eisenhower

Ultimo Aggiornamento: 11/04/2010

Soldati tedeschi in marcia, Tunisia 1943

Soldati tedeschi in marcia, Tunisia 1943M3 Lee a Kasserine, Tunisia 1943Fanteria USA sul passo di Kasserine, Tunisia 1943Fanteria USA sul passo di Kasserine, Tunisia 1943Convoglio tedesco, Tunisia 1943Rommel con Fritz Bayerlein, Tunisia 1943Pattuglia statunitense a Kasserine, Tunisia 1943PzKpfw IV ispezionato dagli americani, Tunisia 1943