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New daddy

La famiglia si avvia ad una trasformazione, dalla struttura rigida e ferma a quella aperta e ricca delle neo famiglie dove spesso si possono trovare accanto ai genitori naturali, altre figure di riferimento che si inseriscono attivamente nell’approccio educativo dei figli.

In Francia i nuovi compagni si chiamano “beaux parents” bei genitori, in Italia non abbiamo ancora trovato dei validi sostituti linguistici per i termini dispregiativi di matrigna e patrigno. Le sfumature della lingua contano ma sono soprattutto le cifre che motivano l’urgenza di una legge che regolamentino la figura del nuovo partner del padre o della madre. In Francia sono 1 milione e 600 mila i minori che vivono nelle famiglie allargate mentre in Italia la cifra delle famiglie ricomposte è decisamente inferiore, 140 mila unioni.

Il promotore della riforma è proprio Nicolas Sarkozy che, con tre mogli e figli da diverse unioni, è un autorevole testimonial della famiglia allargata. In poche parole si trarrebbe di tradurre quella che ora è la pratica della genitorialità acquisita in un nuovo diritto di famiglia. L’autorità parentale non riguarderebbe soltanto gli aspetti di vita quotidiana ma prevederebbe anche decisioni più importanti, come un intervento medico d’urgenza o la possibilità di effettuare operazioni burocratiche. Al genitore naturale resta il diritto di opporsi, se non lo fa, rimane valido il principio di silenzio assenso.

Una proposta controversa che apre a molte questioni sia a livello etico che sulle possibili ripercussioni sui minori che potrebbero avere delle difficoltà a distinguere le figure genitoriali naturali da quelle acquisite, crearsi una confusione di ruoli, inoltre c’è anche la possibilità di dare un alibi ai padri biologici per allontanarsi maggiormente dai figli.

In Italia ci sono delle resistenze maggiori di natura sociale, non riusciamo ancora a riconoscere le convivenze figuriamoci se riusciremmo ad accettare la figura del secondo o addirittura del terzo papà. Le famiglie ricomposte sono in aumento ma sono ancora situazioni marginali, inoltre la legge sull’affido congiunto è ancora in fase di sperimentazione.

Le nuove famiglie intanto si ricompongono e nonostante le difficoltà e le complicazioni burocratiche sfidano le regole ed iniziano ad affrontare le nuove sfide emotive, sfide ancor più grandi se, ai figli delle precedenti unioni, si aggiungono quelli della nuova, che arricchiscono e complicano l’armonia familiare. L’era del patrigno non per legge o per lingua ma sta per terminare.

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