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Anna Rossetto

Anna ha 43 anni, vive nella prima periferia di Treviso, lontano dal centro quel tanto che basta per apprezzarne la sua bellezza ogni volta che vi si reca, ha iniziato a scrivere racconti dieci anni fa, quando il suo ruolo di madre, ne ha alleggerito il tempo.

Sempre divisa tra il lavoro e la cura della famiglia, Anna ha una quotidianità simile a tutte noi, divisa tra il supermercato e l’orario del lavoro, perennemente alla rincorsa di uno straccio di tempo da dedicarsi e con frammenti di tutto fra le mani.

Consegue il diploma di magistrale e sembra che la sua carriera sia quella di insegnante, invece trova occupazione come impiegata e poi gestisce un negozio di musica e video cassette, infine lavora come commessa in un supermercato di surgelati, l’anno scorso l’azienda la mette in mobilità e oggi lavora come LSU nel suo comune, non le manca il sabato in negozio ma il contatto con la gente, il dialogo e la conoscenza da cui attingeva anche le sue storie e la passione per l’animo umano.

Anna scrive nei ritagli di tempo, dipende dall’ispirazione e dagli spazi temporali che riesce a trovare, poi legge e rilegge quello che ha scritto in un lavoro certosinico di rifilatura e di adeguamento di quello che è stato il gesto creativo, cerca le similitudini, i termini appropriati e sistema la punteggiatura finché le sue dita non toccano più la tastiera ma solo il mouse ed il testo scorre davanti ai suoi occhi sul monitor.

La sua prima raccolta si intitola: Gli archivi segreti del destino, partecipa a molti concorsi letterari e in dieci anni sono una trentina i successi che raggiungono il premio, Anna è contenta e con lei gioiscono il figlio ed il marito che ne apprezzano le qualità di una donna che riesce ad unire la passione e la creatività alla famiglia ed al lavoro.

Al suo primo concorso partecipa quasi per gioco, è indetto dalla biblioteca di Campagnola di Brugine (PD) si intitola un racconto per l’estate e vince il primo posto con il racconto “come nuvole nel vento” da allora inizia a partecipare a molti concorsi letterari, l’anno dopo raddoppia con un primo posto, nel 2004 menzione con diploma d’onore al concorso letterario nazionale “san Maurelio” di Ferrara con il racconto “Un posto, nel cuore” sempre nello stesso anno risulta tra i 63 finalisti, su oltre 500 racconti, del premio “Teramo” con “Lo spirito degli alberi”, i premi si succedono anno dopo anno, nei primi mesi di quest’anno l’inedito “che dire di me” risulta quarto su oltre centocinquanta racconti al concorso “L’immagine che parla”.

Anna è una donna come noi tutte, che ha fatto la scelta del part time per seguire suo figlio, che ha aspettato di potersi dedicare alla sua passione, una donna che ha seguito i suoi tempi femminili per divenire se stessa, una donna che ha saputo camminare a piccoli passi lungo la strada della vita e ha saputo cogliere i piccoli e grandi successi che hanno costellato il suo cielo.
Come tutte noi, divise tra il ruolo procreativo e l’elemento sociale, ha saputo trovare un equilibrio ed un sostanziale successo, senza rinunciare a l’uno né all’altro.

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