Questo sito contribuisce alla audience di

Il primo passo verso l’evoluzione

Ottenere una sola copia di un immagine non rappresentava certo un traguardo per la nuova tecnologia, a questo ci pensava già in forma qualitativamente eccelsa la pittura con i suoi artisti e le sue opere, serviva andare oltre il concetto di unicità e realizzare dei negativi che permettessero di ottenere copie successive di una stessa immagine.

Così il primo passo verso la fotografia viene fatto dalla pellicola composta da un emulsione sensibile che colpita dalla luce proveniente dall’obiettivo, viene impressionata in maniera direttamente proporzionale all’intensità luminosa stessa. Lo sviluppo della pellicola serve a rendere visibili il negativo e dai negativi si possono ottenere infinite ristampe.

Nel 1877 l’anglo-americano E. Muybridge esegue una prima serie di fotografie di soggetti in movimento, riuscendo a bloccarne e ad analizzarne le varie fasi, ponendo le basi per lo sviluppo della cinematografia. Nel 1888 viene commercializzato il primo rullino di pellicola Kodak sui mercati fotografici di tutto il mondo. Il rapido sviluppo della fotografia mette in crisi molti ritrattisti e paesaggistici di genere che riproduce risultati impeccabili a prezzi contenuti e in tempi estremamente più brevi rispetto alla pittura. E’ la moda del momento, ai ritratti dipinti si preferiscono quelli fotografici, sia per la novità che per il miglior realismo dei risultati e con dei costi relativamente bassi, gli artisti più sensibili iniziarono subito a servirsene in ausilio alla propria pittura.

Nel ritratto la fotografia dimostra ben presto la sua intrinseca superiorità rispetto alla pittura in generale, fotografi come Félix Nadar si specializzano arrivando a sviluppare abilità componitive e di indagini psicologiche del tutto simili a quelle di un ottimo pittore, per quanto riguarda i reportage e le fotografie documentarie, l’esperienza inizia a Firenze dove dal 1850 la famiglia Alinari si dedica a catturare le immagini che meglio rappresentano il territorio e le bellezze artistiche della toscana e addirittura del resto d’Italia e in alcuni casi di paese esteri, immortalando interessanti scene di vita contadina, feste popolari e religiose, personaggi noti e meno noti, dai venditori ambulanti agli scugnizzi napoletani e tutto quello che si trovava a portata di obiettivo.

Tutto ciò rappresenta una straordinaria miniera di informazioni storiche e sociologiche, in questa maniera la pittura e la fotografia si ritagliano i rispettivi spazi di azione, la pittura si concentra sull’analisi psicologica e sulle emozioni che l’artista vuole trasmettere e la fotografia pone attenzione allo studio ed al bilanciamento della luce e delle ombre.
L’invenzione della fotografia cambia il panorama dell’ottocento e si proietta direttamente nel nuovo secolo, nel quale l’immagine, fotografica, cinematografica, televisiva o digitale che sia, arriva ad influenzare il modo di vivere di milioni di persone e ci accompagna nell’era della globalizzazione con passi da gigante. Forse nemmeno Daguérre si sarebbe aspettato tanto!

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti