
APPELLO PER L’AUTONOMIA
DEL MUSEO NAZIONALE D’ARTE ORIENTALE
Si è avuta notizia che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
intenderebbe accorpare il Museo Preistorico-etnografico “Luigi Pigorini”
con il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, includendo nella nuova
realtà il Museo Nazionale d’Arte Orientale (MNAOr), unico museo in Italia
con materiali provenienti da tutta l’Asia.
È opportuno ricordare che il MNAOr fu istituito nel 1957 per iniziativa
dell’allora Presidente dell’IsMEO (ora IsIAO) prof. Giuseppe Tucci,
tibetologo di fama internazionale, con lo scopo di ospitare, valorizzare ed
esporre al pubblico le ingenti collezioni d’arte e i pezzi archeologici di
proprietà dell’IsMEO; nel corso degli anni anche la parte di proprietà
pubblica si è enormemente arricchita con opere di valore inestimabile da
tutto l’Oriente. Nel caso di alcuni settori, fra tutti quello d’arte
tibeto-himalayana, si è di fronte a collezioni storicamente irripetibili.
Si aggiunga che oltre all’attività espositiva e di tutela e ricerca
relativa alle opere all’interno del Museo, viene espletata un’azione di
tutela dell’arte orientale in tutta Italia, azione che verrebbe
completamente meno con l’accorpamento prospettato.
Si sottolinea infine come nel momento attuale, in cui molti Paesi orientali
hanno un ruolo in campo internazionale maggiore che non in passato, il
MNAOr è la principale struttura del Ministero collegata funzionalmente, per
le sue stesse caratteristiche a Paesi quali l’India, il Giappone, la Corea,
la Thailandia, la Cambogia, la Cina, l’Iran, il Pakistan, l’Afghanistan, la
Turchia, con alcuni dei quali sono vigenti degli accordi.
È necessario pertanto salvaguardare per il MNAOr i seguenti aspetti:
- QUELLO DI PUNTO DI RIFERIMENTO NAZIONALE PER CIÒ CHE CONCERNE L’ARTE
ORIENTALE
- QUELLO DI ISTITUTO DI RICERCA
- QUELLO DI INTERLOCUTORE AUTONOMO CON I PAESI CHE RIENTRANO NELL’AMBITO DI
COMPETENZA
Si invita pertanto a rispondere a questo messaggio apponendo in calce il
proprio nome e indirizzo postale e ad inviarlo a
direzione.orientale@arti.beniculturali.it .
Si invita altresì ad aderire attivamente a questa campagna inoltrando
questo appello a tutti i vostri corrispondenti di posta elettronica.

Angela Picciafuochi








