
Le ostlità tra governo (e popolo) cinese e governo giapponese aumentano, non diminuiscono.
Dopo le sassaiole e le virulente manifestazioni di piazza cinesi, il Giappone pretende scuse ufficiali (e riscarcimenti in soldoni per gli atti vandalici), e lo fa formalissimamente attraverso il ministro degli Esteri Nobutaka Machimura.
“No” è la risposta del governo cinese, che rinnova anzi l’invito ai nipponici a chieder loro perdono per gli anni di massacri che compiettero in Cina negli anni ‘30 e ‘40.
Come reagirà ora il governo giapponese?
(In alto Nobutaka Machimura)

Angela Picciafuochi









Anteprima del commento