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Appunti sulla lingua e la letteratura yiddish

Per curiosi e appassionati alle prime armi







La lingua e la letteratura Yiddish


La lingua Yiddish è attestata in Europa per un periodo di tempo lungo quasi 1000 anni.

Breyshis yiddish:
(800-1000 d.C.) le comunità stanziatesi nella valle del Reno, nell’odierna Lorena, e della Mosella cominciano a parlare un idioma che è diverso dalla lingua del territorio(Antico-alto tedesco): ha in se componenti latine e ebraico-aramaiche.(periodo A)

(1100-1250): la presenza ebraica si espande verso l’alto Reno, il Meno ed il Danubio. La lingua si distacca fortemente da quella dei territori ( Medio-alto tedesco).(periodo B)
Sono i dialetti della Germania meridionale e centrale che hanno lasciato le impronte più nette nello Yiddish.

Altyiddish:

(1250-1500): a causa di manifestazioni antisemitiche, pogrom e facilitazioni per gli ebrei in Polonia, il centro delle comunità ebraiche d’Europa si sposta verso Est (Boemia-Moravia, Polonia e Lituania). Si aggiunge così la quarta componente della lingua Yiddish. Nel 1272 si hanno le prime tracce scritte dello Yiddish occidentale: si tratta di una dedica in un libro di preghiere e di alcune glosse in margine ad un manoscritto della Bibbia: lo slavo - soprattutto il Polacco.

Mitlyiddish:

(1500-1700) La lingua si diffonde in nuove aree dell’Europa (Italia sett., Olanda, Alsazia, paesi baltici e Germania sett.). Comincia a differenziarsi in dialetti differenti tra l’occidentale e l’orientale - dovuti all’influsso più o meno forte delle lingue slave e del tedesco.

Nay-yiddish:

(1700- oggi) La lingua occidentale subisce un lento declino, mentre quella orientale si sviluppa e diventa lingua letteraria e nasce una letteratura vera e propria in lingua Yiddish, che spazia in tutti i generi.

Nel 1800 si hanno consistenti migrazioni verso gli Stati Uniti, la Palestina e il Sud America, luoghi nei quali la lingua viene esportata. La lingua Yiddish, come oggi la conosciamo, è frutto di PROCESSI DI ADOZIONE E DI RIGETTO di termini in una data lingua a seconda del loro significato; di INNOVAZIONI FONOLOGICHE, di SLITTAMENTI SEMANTICI e di mutazioni morfologiche e sintattiche.

Componenti della lingua Yiddish:
Componente germanica: costituisce circa l’80% del lessico e della sintassi. Si occupa della vita quotidiana e dei suoi affari.
Componente ebraico-aramaica: costituisce quasi il restante 20%, ma si occupa solo di ciò che riguarda la sfera religiosa e della sapienza ebraica ad essa attinente. E’ chiamata loshn qoydesh , cioè lingua sacra.
Componente latina: è un residuo del periodo in cui le comunità risiedevano in territorio francese (prima dell’800) e di termini entrati nella lingua dall’italiano. Viene chiamata la’az.
Componente slava : si riferisce soprattutto alla casa ed alla famiglia. E’ chiamata knaanic. Le lingue più coinvolte da questo fenomeno sono il bielorusso e l’Ucraino (1500-1600) ed il polacco (1700-1800).

LA LETTERATURA YIDDISH DELLE ORIGINE

Il primo documento della lingua yiddish scritta è una dedica/benedizione nella prima pagina di un libro di preghiere (machazor) pubblicato a Worms nel 1272-73. Un manoscritto risalente al 1382-83 si trova nel Cambridge Codex, nel quale sono sette codici tutti diversi tra loro, che però già illustrano le due tendenze principali della letteratura yiddish:

Testi di rielaborazione in forma popolare di storie e leggende bibliche e midrashiche

Testi di argomento profano-cavalleresco

Si può dunque notare il doppio sviluppo -religioso e di intrattenimento- di questa letteratura, nata come aiuto per la preghiera delle donne (che non potevano studiare l’ebraico) il sabato. Il primo autore significativo è Elia Levita, vissuto tra XV e XVI secolo, anche in Italia. Egli scrisse il Bovo Bukh, reinterpretazione in chiave ebraica di un poema cavalleresco anglo-normanno. Anche quest’opera era rivolta in modo esplicito alle donne, come preghiera del sabato.
Molti furono i canti epici germanici adattati da autori yiddish per la lettura popolare ebraica. Poiché la maggior parte delle prime opere in yiddish era rivolta alle donne per la cura della preghiera e della casa secondo le norme religiose, questi testi sono tutti di genere liturgico. Abbiamo dunque le Tchines (testi di preghiere tradotte dall’ebraico), le Taytsch-khumesh (traduzioni in yiddish della Torah) .

Altro genere erano invece le opere a carattere omiletico, sebbene anch’esse destinate principalmente alle donne. Il testo più importante è la Tzenerene. Pubblicato attorno al 1600 a Lublino, è una raccolta di favole, brani tratti dalla Bibbia e da altri testi religiosi di commento scritta da Jakob Ben Askenazi. Il centro dell’opera è la lettura settimanale in sinagoga, dalla quale le donne erano escluse. Il suo successo fu tale che venne quasi reso obbligatorio come testo di preghiera femminile del sabato. I libri di morale e di condotta erano anch’essi destinati alle donne poiché erano queste che si occupavano della vita domestica e dell’igiene della famiglia. Il Mayse Bukh (libro di racconti) fu pubblicato a Basilea nel 1602 ed è un’importante raccolta di favole e racconti ebraici, sempre destinato alle donne. Ebbe grande successo e ben 12 ristampe. Le Memorie di Glueckel v. Hammel è un libro di memorie, scritto da una donna, vissuta tra 1600 e 1700. Il libro rappresenta un documento letterario e sociale importantissimo soprattutto per il carattere dell’autrice.

Bibliografia di storia e letteratura yiddish:

Mame Loshn, The making of Yiddish - J.Geipel, The Journeyman Press (London & West Nyack) INGL

Yiddish - Birnbaum, (manchester, 1979) INGL

College Yiddish - Weinreich (New York, 1949)INGL

Lo Yiddish - J.Baumgarten (1990), ed. Giuntina ITA

Il meglio dei racconti yiddish - Howe e Greenberg (Oscar Mondadori, 1997) 2voll. ITA

Storielle ebraiche (1988) e Nuove storielle ebraiche (1996) - Ferruccio Foelkel, Ed.Rizzoli ITA

Fiabe ebraiche - e leggende di tutto il mondo - aa/vv(Oscar Mondadori, 1997)

Purtroppo in italiano esiste poco o niente sulla grammatica yiddish. Gli studi sono ancora relativamente pochi e le migliori pubblicazioni sono quelle in inglese e tedesco.

Materiale fornito da Stefano “Fierabràs”