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Come sviluppare la mente e il sentimento sociale

La categoria dei disadattati è ampia.

Fra l’altra essa include anche quella dei caratteriali, che ne costituisce la rappresentazione più visibile.
E questa è tale proprio per gli effetti di disturbo che produce sulla più generale categoria degli adattati della quale gli insegnanti possono essere intesi come una sorta di avanguardia, una testa di ponte istituzionale.
Agli occhi di un adattato, i disadattati appaiono come degli estranei, come i membri di una diversa tribù. E così si mostrano perché non hanno fatto le proprie le norme di vita che sono invece assecondante dalla collettività allargata: come il rispetto degli orari, delle disposizioni impartite, del decoro e delle proprietà.
La capacità attentiva
Ma ciò che non può mancare al disadattato, a qualunque sottocategoria egli appartenga, sono due ingredienti peculiari della sua personalità: ovvero la demotivazione scolastica e la labilità attentiva.
Delle due, la seconda è la più difficile da mettere sotto osservazione.
E soprattutto è la più difficile da mettere sotto osservazione. E soprattutto è la più ostica da prendere in esame discutendo con i genitori degli svantaggiati; anche perché, in un gran numero di casi, si tratta di persone culturalmente e intellettualmente sprovvedute, che faticano a comprendere quanto sia fondamentale la tenuta attentiva per imparare con profitto.
Essi stessi, peraltro, sono in genere degli ex svantaggiati cresciuti, che non circondano le difficoltà patite a scuola e lo scoraggiamento dei loro insegnanti di allora.
La scuola infatti richiede che l’alunno sia in grado di seguire nel loro articolarsi temporale le spiegazioni dell’insegnante e di concentrarsi sul tempo operato.
Altrimenti l’insuccesso è garantito, e con esso la sensazione d’incapacità personale e la conseguente motivazione.
Purtroppo ben poco è stato detto dalla psicologia e dalla pedagogia correnti riguardo al rafforzamento della capacità attentiva, che attiene all’aspetto energetico del pensiero, mentre si è posto l’accento prevalentemente sugli schemi di apprendimento.
Infatti, per lo svolgimento di qualsiasi attività che richieda attenzione e organizzazione del pensiero, occorre anche una proporzionale quantità di energia mentale: che possiamo intendere come il prodotto di una sorta di batteria psicoenergetica che mette a disposizione la forza lavoro necessaria per operare in modo efficace e per tempi adeguati .
Proprio come succede nel corso degli impegni muscolari, che richiedono energia disponibile, muscoli allenati e progressivamente potenziati.

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