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La fatica educativa

Sebbene i bambini che affrontano insieme la scuola dell’obbligo possono apparire sostanzialmente simili fra loro, assai dissimile, può essere in realtà il loro diverso sviluppo intellettivo, attentivo e nominativo.

Infatti ben prima che tale inserimento scolastico si compia, la differente opera di stimolazione e di potenziamento delle loro facoltà mentali e relazioni è in gran parte favorita o depressa dalla famiglia di appartenenza.
L’uguaglianza inuguale
Capacità che è appunto una di quelle risorse di fondo che possono , o meno, essere rafforzate dai genitori, sulla base del’impegno che essi dedicano alla crescita mentale ed affettiva dei figli.
Questi bimbi , dunque, esprimono la loro irrequietezza , infine alla spicciolata, essi abbandonarono il gruppo per dedicarsi ad altre attività.
I bisogni psichici insopprimibili
Spesso questi bambini appaiono egocentrici e maldestramente competitivi.
Oppure si richiudono in un timido isolamento, gratificandosi di sole fantasie.
In ogni caso, quale che sia la loro fisionomia spirituale, non danno mai l’impressione di godere dell’unico vero bene: la serenità inferiore.
In particolare, privi come sono del sostegno affettivo ed orientativo dei propri genitori, essi rivelano dalla materna in poi un invadente bisogno di efficacia e di affermazione di sé.
Un impulso che è a sua volta strettamente collegato al bisogno di prestigio, che rappresenta la ratifica sociale, la conferma sovra personale della propria efficacia, del proprio valore, o almeno della propria dignità.
I bambini svantaggiati, è facile comprendere che essi cerchino di appagare questa irrinunciabile esigenza di autoefficacia e di prestigio in maniera conforme alla loro immaturità di fondo: ossia tramite la prepotenza e la sottomissione fisica dell’altro.
Altrimenti si spengono, e conducono un’esistenza mesta e anonima, sovente resa ancor più grigia a causa delle umiliazioni a cui li sottopongono i loro coetanei più energici.
Purtroppo il bisogno di autoaffermazione, come anche i bisogni di affetto e protezione, che i bambini fortunati hanno modo di appagare grazie all’amore e all’interesse dei loro genitori , non possono essere soddisfatti compensativamente dalle insegnati.
Queste infatti, impegnate ad educare un’intera collettività di bambini, non sono in condizione di dedicarsi al maternage, che è un compito dei genitori e non della scuola .

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