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Come promuovere la socialità e la cooperazione fra gli alunni: la tecnica

Ecco come si fa a far collaborare gli alunni

Abbiamo visto che il genitore responsabile può accrescere non poco l’intelligenza, la capacità attentiva, l’autoanalisi e la sensibilità verso il prossimo dei propri figli tramite il dialogo , il commento dei programmi televisivi, la riflessione sulle tematiche dei film e la lettura guidata dei libri e dei fumetti di qualità.
Ebbene anche l’insegnamento può avvalersi, almeno in parte, di questi strumenti educativi, e così realizzare a livello di grande gruppo quello che il singolo genitore può ottenere nell’intimità domestica di cooperazione tra gli alunni, i quali, se guardiamo, sono costretti proprio dalla stessa organizzazione scolastica a vivere il loro ruolo alla stregua di tanti microcosmi privi di comunicazione reciproca.
Un’iniziativa del tutto affine a ciò di cui abbiamo discusso può consistere, ad esempio, nel proiettare alla classe un film o un telefilm di azione, e nel condurre poi, prima tutti insieme e in un secondo momento a livello di piccoli gruppi, un’analisi approfondita dei contenuti narrativi e psicologici che la caratterizzano come opera culturale.
Questo tipo d’intervento, già in sé utilissimo per favorire la partecipazione, la riflessione e la cooperazione,presenta anche il vantaggio aggiuntivo di favorire la schiusura dialogica fra gli stessi alunni, dato che, mentre sono occupati a discutere fra loro in merito alle tematiche del film e alla psicologia dei personaggi, i ragazzi non possono che rivelare nel contempo anche se medesimi. E così rendere dialettico e più sincero il rapporto fra loro.Poi gli alunni, dopo una riflessione collettiva coordinata dal docente, sono invitati a scrivere un tema individuale sulla vicenda narrata, che viene giudicato a tutti gli effetti come un normale componimento d’italiano, con tanto di voto o di giudizio.
Successivamente vengono formati dei gruppi, scelti con criterio, di quattro o cinque alunni, che confrontano i rispettivi lavori e cercano di trarne una sintesi capace di coagularne le parti migliori.
Durante questa fase il compito dell’insegnante, che è fondamentale, consiste nel favorire la comunicazione fra i membri dei gruppi, disciplinando i protagonisti dei singoli o il loro disimpegno al lavoro collettivo.

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