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La frustrazione nel periodo evolutivo

Le reazioni alla frustrazione che il soggetto mette in atto durante tutto l’arco della vita, possono essere influenzate dalle esperienze frustranti subite nel corso dello sviluppo psicosessuale.

Il comportamento che deriva dal soddisfacimento di questi bisogni può essere ritento istintivo, in quanto possiede alcune caratteristiche fondamentali :
a) Segue uno schema simile e prevedibile in quasi tutti i membri dello stesso sesso.
b) Costituisce una sequenza comportamentale che di solito ha un decorso prevedibile
c) Alcune delle sue conseguenze normali contribuiscono in modo evidente alla conclusione dell’individuo o alla continuità della specie
d) In molti casi questo comportamento si sviluppa anche quando tutte le occasioni di apprendimento sono scarsissime o nulle.
In tale contesto, ci sembra opportuno ricordare il concetto di frustrazione specifica espressa da Mailer, secondo il quale le esperienze frustranti hanno una collocazione temporale nello sviluppo psicosessuale, cioè sono eventi fase specifici, che il bambino vive direttamente in rapporto alla fase evolutiva che ha già raggiunto, e a variabili ambientali.
Quindi , affermano gli studiosi, la carenza di frustrazione costituita dalla mancanza di scontro con le frustrazioni della realtà esterna.
Anche le frustrazioni che l’individuo subisce nelle fasi di sviluppo e che investono i bisogni fondamentali nei
Periodi critici, cioè quelli di passaggio da uno stadio al successivo, possono avere conseguenze negative sulla frustrazione della personalità.
Infatti le frustrazioni che investono un bisogno primario in uno dei momenti critici possono causare :
a) Una fissazione
b) Una deviazione
c) Una fonte narcistica.

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