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Fase dell’attaccamento

Le frustrazioni che il bambino subisce nella fase in cui emerge il bisogno d’attaccamento sono legate al rapporto con la madre.

Dopo che il piccolo distingue la madre da se stesso e dalle altre persone, una corretta relazione con lei diventa di fondamentale importanza per un armonioso sviluppo psicologico.
La madre, però, non può corrispondere adeguatamente alle necessità del figlio, soprattutto se è ansiosa, insicura, immatura.
In questi casi può comportarsi con il suo bambino in modo da colmare le sue lacune, da piacere le sue ansie, invece che soddisfare le esigenze del piccolo.
I movimenti stessi che la madre compie nel prendersi cura di lui possono trasmettergli segnali negativi, costituiti ad esempio da una eccessiva rigidezza che non permette di sviluppare il comportamento di attaccamento.
Anche un’inadeguata sollecitudine che non tiene conto delle reali necessità del bambino è recepita da quest’ultimo come un segnale negativo.
L’inadeguatezza delle cure materne è causa di frustrazioni per il bimbo di fronte alle quali egli mette in atto varie reazioni che cominciano a strutturarsi nei primi tempi della vita.
Questa scissione, effettuata per negare le caratteristiche pericolose della madre è propria della fase di sviluppo che stiamo considerando e permette di continuare a considerare la figura materna come parte di una relazione privilegiata, nell’ambito della quale il bimbo è appagato nei suoi bisogni biologici e psicologici.

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