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Risvegli e pianti

Domanda

Gentile Dottoressa Rainaldi, sono la mamma di una bambina di 2 mesi. Vorrei un suo parere riguardo ad una questione su cui sento sempre pareri contrastanti: quando mia figlia si sveglia piangendo senza apparente motivo devo andare a consolarla? Oppure così rischio di "viziarla"? Grazie per la risposta. Luana

Risposta

Il bambino non piange solo per esprimere uno stato di malessere fisico (ad.es. nel caso delle cosiddette "coliche") o di fabbisogno fisiologico come nel caso della fame. Il bambino piange anche per scaricare eventuali tensioni accumulate nelle ore precedenti il risveglio o perché un fascio di luce improvviso, un rumore o altro hanno dato lui fastidio. In questa fase dello sviluppo infatti , il suo sistema nervoso è alquanto fragile e ciò lo rende particolarmente intollerante nei confronti di una qualsiasi frustrazione. Quando un bambino di questa età si sveglia di notte piangendo si può provare a calmarlo cullandolo, parlandogli dolcemente, cambiandogli posizione e al limite offrendogli il succhiotto. E' consigliabile non accendere la luce affinché possa riaddormentarsi con più facilità. Se comunque non riesce a calmarsi lo si può prendere tranquillamente in braccio, evidentemente ha bisogno di sentirsi consolato e amato e dopo tutto è comprensibile: sta attraversando un momento molto delicato cercando di abituarsi alla sua nuova vita. Nel ventre materno era abituato ad essere cullato dai movimenti della madre e dall'ascolto del suo battito cardiaco, ora invece è solo e il silenzio dell anotte può essere ad esempio inquietante per lui. E' sempre sconsigliabile lasciare inascoltato il pianto del bambino. Dopo i 3 mesi in genere la situazione migliora in quanto il bambino comincia a diventare più tollerante verso la frustrazione, comincerà ad interessarsi all'ambiente e a ciò che gli accade intorno, avrà cioé delle maggiori "distrazioni". E' a partire da questo momento, in particolare tra i 4 e i 6 mesi, che l'educazione al sonno dovrà essere ferma e decisa affinché il bambino sviluppi delle corrette abitudini, soprattutto per quel che riguarda l'alternanza sonno-veglia. Sarà allora importante non prendere il bambino in braccio al minimo accenno di pianto ma consolarlo in altri modi, oppure rassicurarlo semplicemente con la presenza fisica magari aspettando un pochino prima di "correre" da lui. In ogni caso è importante che il tutto si svolga in un clima SERENO e senza tensioni.

mad*** - 18 anni fa
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