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Come assumere una postura "da vincitore"

Ecco un altro intervento di Mario Furlan che ci spiega come utilizzare il nostro corpo per comunicare più efficacemente

La mamma aveva doppiamente ragione a dirti di stare diritto: una postura eretta e corretta serve stare meglio fisicamente, ma anche per trasmettere un’immagine di persona forte, decisa.

Ecco come assumere una postura “da vincitore”:

- Sta’ ben eretto, tirandoti su più che puoi. Questo ti farà anche guadagnare un paio di centimetri, e nell’immaginario collettivo le persone alte sono le più forti. Non devi sforzarti: devi soltanto immaginare che un filo, piantato sulla sommità della testa, ti tiri su. La testa deve stare in alto, come se galleggiasse morbidamente in cima al collo;

- Per tirarsi su, molti commettono l’errore di spingere le spalle troppo indietro. Così, chiudendole dietro la schiena, ne riducono l’ampiezza (male, perché le spalle larghe richiamano l’idea di una persona decisa, vittoriosa); e, peggio ancora, spingono il collo in avanti, come quello dei polli. Invece non bisogna contrarre le spalle: devono essere rilassate, e alla loro massima ampiezza. Noterai come l’ampiezza si restringe sia che le spingi indietro, sia che le curvi in avanti: due posture egualmente sbagliate.

- Il baricentro del corpo, situato sotto l’ombelico, deve essere teso in avanti per farci camminare in modo elastico, sciolto e sicuro allo stesso tempo. Molti camminano tenendo il bacino indietro e alzando meccanicamente le ginocchia, come se fossero una parte staccata del corpo. Sbagliato! Lo slancio che ci fa muovere deve venire dal bacino, e da lì si propaga alle ginocchia.

Per aiutarci a camminare correttamente, immaginiamo che una grossa mano da dietro si appoggi sul nostro sedere e ce lo spinga in avanti. Adottare questa postura ti serve anche per non avere più mal di schiena, e per respirare meglio.

Quando ti siedi, scegli una sedia nella quale tu possa comunicare bene con il linguaggio del corpo; quindi non una sedia scomoda, e tanto meno una nella quale sprofondi. I braccioli sono comodi, ma possono ostacolarti i movimenti delle braccia, che accompagneranno il tuo discorso.

Evita, poi, di stare seduto se il tuo interlocutore è in piedi. Se lui risulterà più alto di te, partirai in svantaggio. Per questo è bene non restare seduti quando l’altro è in piedi accanto a noi: ti guarderebbe, letteralmente, “dall’alto in basso”.

Buona settimana!

Mario Furlan