Questo sito contribuisce alla audience di

Firewalking, l'emozione che cambia l'identità

Quando si parla di motivazione, spesso, si parla di firewalking, ovvero la "passeggiata sui carboni ardenti". Ecco un articolo di Claudio Belotti che di "passeggiate" ne ha fatte molte come assistente nei corsi di Anthony Robbins.

I tamburi suonano ad un ritmo intenso, la sera è illuminata da un letto di carboni ardenti, mentre la brezza rinfresca l’aria. Centinaia di persone aspettano con entusiasmo di attraversare a piedi nudi quel letto di fuoco, alcuni in silenzio altri battendo le mani. No, non siamo in India né in qualche paese “esotico”, potremmo essere a Milano, Londra, Francoforte o Boston o in qualsiasi altra città.

La pirobazia è, infatti, una pratica molto diffusa nella formazione e anche in Italia ci sono molti seminari che prevedono il firewalking. Milioni di persone in tutto il mondo: dirigenti, atleti professionisti, imprenditori, casalinghe e studenti hanno deciso di andare oltre e hanno fatto questa esperienza.

Ma perché camminare sul fuoco, fa parte di un rito, è legato a qualche setta, è magia? Niente di tutto questo. Probabilmente pensate che il fuoco brucia, anzi ne siete certi. Infatti, se toccate qualcosa di molto caldo vi scotta, è naturale. A volte la scottatura è più lieve, altre sono più forti ma in ogni caso non ci sono dubbi le cose che scottano provocano bruciature e fanno male. Ne siete convinti, è qualcosa in cui credete profondamente, una vostra credenza. Avete una sensazione forte di certezza che questo sia vero, come molti altri del resto. Bene, siete delle persone normali.

Ora qualcuno, sicuramente un po’ strano penserete, cerca di convincervi dell’idea bizzarra che questo non è sempre vero, che si può camminare su un letto di carboni ardenti a piedi nudi e che è molto bello. Vi potrei anche dare nomi di tantissime persone che lo hanno fatto alcuni sono persino famosi. Penserete com’è possibile? Ci sarà un trucco, sarà sotto ipnosi, forse usa droga, farà parte di qualche religione strana… Quello ero io sette anni fa.

Decisi di partecipare ad un corso d’Anthony Robbins negli Stati Uniti nel quale il primo giorno si camminava su i carboni ardenti. Mr. Robbins ci spiegò che una volta che avessimo camminato su i carboni saremmo cambiati profondamente. Noi avevamo una convinzione, una credenza: i carboni ardenti bruciano. Rompere quella convinzione con un’esperienza emotivamente forte era importante. Quella convinzione faceva parte della nostra vita come tante altre, abbattere quella credenza ci avrebbe aiutato a cambiare molte altre cose di noi. Dall’altro lato di quel letto in uno stato emotivamente intenso, uno stato di grazia di risorsa ci saremmo chiesti a quali altre “bugie” avevamo creduto? Quali altri limiti c’eravamo imposti? Quali altre cose erano possibili?

Eravamo nella possibilità, purtroppo rara, di essere in uno stato emotivamente intenso e positivo nel quale ci potevamo rendere finalmente conto di chi eravamo, quali erano le nostre possibilità reali. In quel momento avevamo fatto un’esperienza che sembrava impossibile, ma era reale. Con un’emozione grandissima potevamo creare una nuova realtà per noi per andare oltre i limiti che ci avevano frenato sino a quel momento.

E cosa dire della paura, emozione così presente nella vita. Tutti abbiamo paura, è normale ma la paura non è sempre un’emozione negativa. Essa serve per proteggerci per comunicarci che dobbiamo prepararci essere pronti. E davanti ai carboni la paura arriva, come davanti ai momenti della vita, ma basta fare un passo in avanti, renderci conto che possiamo andare oltre e creare una nuova emozione e quindi una nuova realtà nella quale anche l’impossibile diventa possibile.

Ricordo la prima volta che camminai. Dall’atro lato mi resi conto che vivevo la mia vita all’interno di limiti che non erano reali. Un’emozione forte, con un significato preciso, mi aveva fatto capire, come a milioni di persone in tutto il mondo, che c’è di più.

Personalmente non ritengo che quest’esperienza sia legata a qualche rito o attività mistica, né penso che siano importanti le teorie pro o contro che cercano di spiegare perché sia possibile o No. In questo momento non è importante sapere se c’è un’energia superiore, o se la mente possa controllare il corpo, o ancora se i carboni non trasmettono il calore. L’importante è il risultato.

Il risultato è che le persone cambiano e vivono in una nuova dimensione e con nuove emozioni. La mia esperienza personale mi dice che chi è concentrato prima di camminare non ha problemi, chi non lo è si brucia. Nel tempo ho imparato che le teorie scientifiche sono importanti ma ancora più importante è sapere che attraverso una singola azione che provochi un’emozione forte possiamo trovare nuovi modi che ci daranno una vita più soddisfacente. Dopotutto come disse Walt Disney “tutto quello che la mente può immaginare, l’individuo può creare”. Dobbiamo imparare ad andare oltre; oltre le nostre emozioni “negative” per creare uno stato di risorsa. Un detto dice: “La paura bussò alla porta, il coraggio si alzò ad aprire ma non c’era nessuno”. Ci sono molti modi per andare oltre: il firewalking è uno di questi modi, essere cortesi con un maleducato è un altro, trasformare le nostre frustrazioni in risorse è un altro ancora. Ci vuole un’emozione nuova, coraggio, fede, determinazione… scegliete voi, ma vi prego fatte un passo avanti: il carbone non brucia, se non lo permetterete.

Claudio Belotti


Link correlati