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Per migliorare devi avere obiettivi

Nelle prime settimane di un nuovo anno la parola "calda" è Obiettivi!. Ecco altri spunti a cura di Claudio Belotti, specialista nel raggiungimento degli obiettivi.

“tutti dovrebbero avere degli obiettivi”

Giovanni Rana

È arrivato anche il nuovo anno e dopo le meritate vacanze incominci a fare un inventario. Prima di tutto rivedere velocemente il 2002, cosa ti ha dato, in cosa sei migliorato per poi definire cosa c’è ancora da fare.

Dodici mesi nuovi, ti aspettano. Tante settimane giorni, ore per migliorare e costruire la tua vita migliore. Per migliorare si sa bisogna definire un obiettivo, una meta da raggiungere e un percorso per arrivarci, una serie di azioni.

Dovunque porti la tua attenzione avrai un miglioramento. La tua abilità di definire cosa vuoi e di essere focalizzato e monitorare qualsiasi cosa è fondamentale per migliorare. Nel 1928 in una delle fabbriche della General Eletric furono fatti diversi studi sulla produttività. I ricercatori selezionarono dei gruppi di lavoro per trovare le condizioni migliori di lavoro che nello stesso tempo migliorassero la produttività.

Incominciarono aumentando la luce nei locali di lavoro.
Dopo pochi giorni la produttività aumentò e gli errori diminuirono. La soddisfazione era totale. Poi diminuirono la luce per monitorare la differenza, e con grande sorpresa, la qualità e la quantità del lavoro migliorò comunque. Allora alzarono e diminuirono i livello dei rumori, la temperatura dei locali, cambiarono il tipo di sedie. I risultati miglioravano in tutti i casi! I ricercatori non sapevano che pesci pigliare.
Alla fine dell’esperimento chiesero ai lavoratori cosa, secondo loro, aveva contribuito a questo miglioramento. La risposta fu sorprendente. I lavoratori dissero che mai nessuno prima si era interessato a loro o a quello che facevano. Questo esperimento li faceva sentire più importanti e questo li faceva lavorare meglio, erano più felici. Ogni cambiamento, utile o non, ricordava loro che erano parte di un progetto di miglioramento e questo li motivava a fare di più e meglio.

Questo esperimento cambiò il mondo. I ricercatori e i grandi esponenti del mamagement internazionale (Maslow, Drucker, Mc Gregor e altri) si impegnarono a capire cosa rende le persone più felici e più efficaci.

Ciò che è comunemente accettato da tutte le teorie è che ogni comportamento che viene monitorato migliora automaticamente. Spesso nei corsi chiediamo alle persone di immaginare che ci siano degli esperti in aula che osservano il loro comportamento e la loro capacità di apprendimento.
Chiediamo loro se qualcosa cambierebbe in quello che fanno.
Tutti sorridono e concordano che sapere di essere osservati e valutati li metterebbe in condizioni di migliorare la loro performance.

La regola è semplice, tutto ciò che definiamo come obiettivo e che misuriamo tende a migliorare. Lo sanno tutti quelli che si pesano ogni mattina, o chi in palestra tiene segnate le attività, i direttori commerciali che controllano le vendite.

Definire obbiettivi porta a risultati. All’inizio a volte l’incremento non è immediato. Ci vuole un po’ di tempo, n po’ di voglia di fare. Poi con l’abitudine le cose diventano semplici e i risultati aumentano in progressione. Eco perché devi definire cosa vuoi. Come puoi saper di aver vinto se non sai lo scopo del gioco?

“Impegno e coraggio non sono sufficienti se mancano obbiettivi e ragioni chiari”

John F. Kennedy

Sappiamo che solo il 3% della popolazione definisce i propri obiettivi in modo sistematico. Questa piccolissima parte scrive ciò che vuole ottenere su un pezzo di carta e grazie a questo semplice gesto ottiene molto di più del resto del mondo. Stabilire un obiettivo significa diventare consapevoli e la consapevolezza è il primo passo verso l’eccellenza. Come possiamo crescere o cambiare qualcosa se non sappiamo dove siamo. Infatti definire un obiettivo significa stabilire una meta e nello stesso tempo definire dove sei.

Cosa vuoi veramente? Questa è la domanda più importante. Il primo passo per ottenere un obiettivo, trasformandolo in risultato, è di definirlo in modo corretto. Quali sono le tue motivazioni (cioè i motivi per i quali vuoi raggiungere l’obiettivo)? Anche questa è una domanda importante. Definire un obiettivo è diverso da pensare a cosa ti piacerebbe, significa fare un lavoro preciso che darà risultati concreti.

Definendo l’obiettivo saprai dove sei e dove vuoi essere. La differenza è il percorso. Con questa consapevolezza diventi protagonista, prendi il controllo. Se non sai cosa vuoi invece sei alla mercé di tutti coloro hanno degli obiettivi per te: cosa dovresti fare, non fare, comprare eccetera.

Crescere, progredire significa incominciare il viaggio dal dove sei al dove vuoi essere. Pensare per obiettivi è l’opposto che pesare per problemi. Chi pensa per problemi si focalizza su ciò che non va, cosa c’è di sbagliato e solitamente ha una bella lista di scuse e ragioni de perché non farà nulla per crescere.

Se sei arrivato fin qui a leggere significa che hai un altro approccio verso la vita. Ecco che allora è arrivato il momento di rispondere ad alcune domande che ti aiuteranno ad aprire la mente verso nuovi obiettivi.

Rispondi a queste domande con tutta onestà, se così farai aumenterai notevolmente la tua consapevolezza. Senza dubbio sarai più motivato ad agire e soprattutto avrai più energie per fare ciò che è necessario per trasformare i tuoi obiettivi in risultati.

- Se avessi la lampada di Aladino a tua disposizione, quali sono i tre desideri che chiederesti al genio?

- Se avessi uno stile di vita perfetto come lo descriveresti?

- Se potessi creare il tuo calendario perfetto come lo faresti, quanti e quali giorni di lavoro, di ferie, di formazione?

- Come cambierebbe la tua vita se ricevessi 1 milione di euro esentasse in contanti? Qual è la prima cosa che faresti?

- Quali sono le cose che ti piace più fare sul lavoro? In cosa sei più bravo? Cosa ti rende più felice nel lavoro?

- Se ti dicessero che hai solo sei mesi di vita come passeresti questo periodo di tempo? Cosa faresti? Quali soddisfazioni ti toglieresti?

- Qual è la cosa che faresti se sapessi di non poter fallire? Se ti fosse assicurato il successo in una sola cosa, grande o piccola, a breve termine o lungo termine, cosa sceglieresti?

Prendi tutto il tempo che serve per rispondere queste domande. Vai in un posto tranquillo dove nessuno ti può disturbare e divertiti!

Claudio Belotti