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Un Cervello in pancia?

Come mangiando influenziamo globalmente il nostro organismo

All’interno delle pareti dell’intestino e dello stomaco è presente una fitta rete nervosa, in grado di agire anche indipendentemente dal cervello, strettamente collegata coi principali sistemi di regolazione del nostro organismo: il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario.

Sistema nervoso metasimpatico o cervello enterico
All’interno delle pareti dell’intestino e dello stomaco è presente una rete nervosa, formata da circa cento milioni di neuroni, collegata alle fibre nervose provenienti dai due distretti del sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico). Ricerche recenti hanno potuto affermare che questa rete svolge un ruolo in gran parte indipendente dal sistema nervoso centrale (SNC). Infatti, si è visto che, interrompendo le connessioni col sistema nervoso autonomo (SNA), questa continua a svolgere i propri compiti. Questa rete neurale enterica è stata così ribattezzata “sistema nervoso metasimpatico” o “cervello enterico”.

Il “cervello enterico”, inoltre, è in stretto collegamento col sistema endocrino, molto diffuso all’interno della mucosa gastrointestinale (cellule APUD), e col sistema immunitario, che presenta qui un’ampia rete linfatica. Il nostro addome si presenta quindi come un importante complesso neuroendocrinoimmunitario integrato che svolge funzioni con un largo margine di autonomia ma che, al tempo stesso, subisce pesanti influenze sia dall’esterno (cibo, input visivi ecc.) che dall’interno (emozioni, convinzioni, abitudini ecc.).

Nascita della Psiconeuroendocrinoimmunologia e il “network globale”

Nel 1981, R. Ader pubblicò il volume “Psychoneuroimmunology” sancendo definitivamente la nascita dell’omonima disciplina. L’implicazione fondamentale di questa moderna scienza riguarda l’unitarietà dell’organismo umano, la sua unità psicobiologica non più postulata sulla base di convinzioni filosofiche o empirismi terapeutici, ma frutto della scoperta che comparti così diversi dell’organismo umano funzionano con le stesse sostanze. Alla luce delle recenti scoperte, rese possibili dallo sviluppo delle moderne tecniche di indagini, oggi sappiamo che queste molecole, definite neuropeptidi, vengono prodotte dai tre principali sistemi del nostro organismo (nervoso, endocrino e immunitario). Grazie ad esse, questi tre grandi sistemi comunicano tra loro, al pari di veri e propri network, non in modo gerarchico ma in maniera bi-direzionale e diffusa; formando, in sostanza, un vero e proprio network globale.

L’organismo umano quindi funziona come una rete integrata che unifica i vari organi e sistemi. I codici sono gli stessi, il linguaggio della rete è comune a tutto il sistema. Sia che siano i circuiti cerebrali (attivati da emozioni e pensieri) o i circuiti nervosi vegetativi (attivati da sollecitazioni e feedback di organi e sistemi), sia che siano gli organi endocrini o immunitari, a emettere messaggi, questi ultimi, nella loro parte fondamentale, verranno riconosciuti da tutte le componenti della rete: il linguaggio è unico, il collegamento è stringente e a doppio senso di marcia.

Tra eventi biologici ed eventi psichici esiste quindi un rapporto a due vie piuttosto che un rapporto causa-effetto. I fenomeni psichici inducono modificazioni nel resto del corpo e, a sua volta, modificazioni del corpo inducono modificazioni psichiche e comportamentali.

In altre parole, è ormai scientificamente chiaro che il cervello, con le sue connessioni col sistema immunitario ed endocrino, può influenzare nel bene e nel male, l’equilibrio salute-malattia. Al tempo stesso, però, ciò che accade nella “periferia” del corpo può far sentire i suoi effetti dentro il cervello.

Mangiamo influenzando tutto il nostro “io”
L’alimentazione fornisce al nostro corpo l’energia e i “mattoni” (compresi i precursori dei neurotrasmettitori) indispensabili alla vita. Come abbiamo visto però, vi è anche uno stretto collegamento tra il cervello e i visceri addominali e, di conseguenza, con tutto il resto del corpo. Quello cioè che accade all’interno della nostra pancia è in grado di influenzare il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario.

In altre parole, mangiare non serve solo a ricostituire le nostre riserve energetiche e strutturali ma, in realtà, agisce su tutto il nostro organismo, mente inclusa.

Il nostro modello alimentare, in conclusione, al pari dei nostri processi emotivi e cognitivi, è in grado di influenzare i tre principali sistemi dell’organismo e viceversa.

dott. Giovanni Chetta

alimentarista, massofisioterapista, master practitioner in PNL sarà presente al corso “Obiettivo Salute!” di Milano domenica 25 maggio

Per informazioni telefonare al numero 800.234.616


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