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Curiosità: L'amore? Una droga senza controindicazioni

L'amore è come la droga. Ne è convinto un ricercatore britannico secondo cui lo zelo con cui un innamorato insegue la propria anima gemella non è così diverso dalla cieca determinazione con cui un tossicodipendente cerca disperatamente di procurarsi la dose.

L’innamoramento, secondo il dottor John Marsden, capo del National Addiction Centre del Maudsley Hospital di Londra, un centro di ricerche sulla tossicodipendenza, provoca infatti una serie di reazioni chimiche molto simili a quelle innescate dall’assunzione di cocaina ed anfetamina.

Secondo Marsden, l’effetto della prima fase di una relazione, ovvero lo stadio della nascita del desiderio, provoca le stesse reazioni nel cervello che vengono stimolate dall’assunzione di anfetamina e cocaina. In entrambe le occasioni, infatti, il nostro corpo produce una quantità maggiore di dopamina, l’ormone che stimola la sensazione di piacere.

Siamo dipendenti dall’amore né più né meno di quanto lo possiamo diventare dalle droghe: Marsden spiega che la vista di una persona amata provoca una sovrapproduzione di adrenalina che fa in modo che il sangue venga pompato maggiormente verso alcune parti del corpo. E’ proprio questo a creare quelle sensazioni particolari che si associano al turbamento amoroso.
Questi sintomi continuerebbero inoltre anche dopo la prima fase di infatuazione. Ogni volta che si è gelosi o ci si sente abbandonati, il nostro cervello entra in una fase di difesa e produce ancor più dopamina, insomma una sorta di «crisi d’astinenza» che fa riesplodere l’innamoramento.

Fonte La Sicilia 26/11/03


Commenti dei lettori

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  • Profilo di maurispagna

    maurispagna

    03 Mar 2010 - 18:41 - #1
    0 punti
    Up Down

    IL SOMMO ODORE
    …L’amore e la droga scivolano sul pelo della vita…

    È fatta così
    Melissa
    È fatta così bella
    Che è meglio di ogni calmante.

    È così piena di vita
    Che è possedimento
    Di un giorno di sole
    E a volte
    Solletica l’essenza del tuo corpo
    Mentendo
    Alla sciocca paura di planare
    Da vecchie cascate incorniciate.

    “Sei uscita
    Da specchi del passato
    Poggiati, piaggiati in assuefatti piagosi dispiaceri”.

    È ansimante
    Per un solo bacio sulla guancia
    Melissa
    È fatta così, così sottile
    Che gli riconosci
    I tre specchi del tuo futuro:
    La foglia dell’imbarazzo,
    Il profumo di starsene in pace
    Ed il bianco di un viaggio già sconosciuto.

    Melissa
    Sono estremo e non tremo
    Ma il volto del tuo fiore…
    Oggi, si è contratto verso me
    Intuendone il sommo odore.

    “Sei uscita
    Da specchi del mio futuro
    Infelici e felici di convalescenti piaceri”.

    ©
    Da “Diversi, versi ed ersi”
    di Maurizio Spagna
    www.ilrotoversi.com
    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

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