· CAPITOLO 1
COME SPOSTARE LE MONTAGNE
Quali montagne
Ognuno di noi ha le sue grandi o piccole montagne ce le siamo cercate, oppure ce le hanno lasciate altri, o tutte e due le cose insieme. Le guardiamo, d’altronde non potremmo far altrimenti visto che sono lì, immense davanti ai nostri occhi, ci ricordano continuamente che siamo, come qualcuno ama ripetere continuamente, “in una valle di lacrime”.
La nostra personale montagna può essere una malattia fisica, oppure psichica, una difficoltà e economica, una conflittualità sentimentale oppure dei legami familiari interrotti. Qualunque sia la sua natura esse è lì e spesso succede anche che ci si affezioni!
A questo punto bisogna chiedersi: ma io voglio spostare la mia montagna? Sembrerebbe una domanda dalla risposta ovvia. Ma non è così. Vi sono tante persone che, senza la propria montagna non riuscirebbero a vivere.
A tal proposito ecco una storia che ti può dare una chiara immagine di quanto detto.
Storie vere
Una volta, ad un ritiro in cui erano presenti delle persone che avevano vissuto direttamente l’esperienza dello “spostare le montagne”, era arrivata una coppia di anziani signori.
Accostata la macchina davanti all’ingresso dell’albergo, scese l’uomo che guidava, aprì il cofano posteriore della vettura, tirò fuori una sedia a rotelle e girando verso l’altro sportello anteriore vi fece accomodare la moglie inferma. Alla scena avevano assistito due persone che, mosse a compassione, subito si avvicinarono ai due anziani e rivolgendosi alla signora seduta sulla sedia a rotelle le dissero:
“Adesso vi diremo come spostare la montagna dell’infermità così da poter seguire il seminario come una persona normale dando testimonianza della potenza della preghiera”. A questo punto l’inaspettata risposta: “ Non vi azzardate neanche a pensarlo. Quest’uomo, mio marito, è stato servilo da me per più di trent’anni ed ora che ho la possibilità di farmi servire fino alla fine dei miei giorni, voi vorreste privarmi di un tale piacere? Non se ne parla nemmeno. Addio!”
immaginate lo sguardo dei due. Chi avrebbe pensato ad una tale risposta!
Eppure vi sono persone che hanno bisogno della loro bella 8si fa per dire)montagna e magari in privato se la curano, la coccolano, la fanno crescere così che gli altri possano commiserarli e quindi prestare loro cure e attenzioni. Questo rischio, anche se non in maniera così evidente, è potenzialmente presente in tutti noi.
Come spostarle
Gesù allora disse loro: “Abbiate fede in Dio! In Verità vi dico: chi dicesse a questo monte: levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato ” (Mc Il,22).
Quanto affermato nel passo sopra riportato potrebbe essere definito impossibile. Potrebbe essere stata un’esagerazione di Gesù se non fosse per almeno due motivi: il primo è che Gesù non è il tipo da dire cose che poi non siano confermate dai fatti, d’altronde Egli è uno Spirito molto più pratico di quanto non si affermi. Il secondo motivo è che vi sono altre affermazioni che ci portano a prestare molta attenzione a quanto già affermato; infatti leggiamo:
Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato (Mc Il,24).
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto (Mt 7,7).

Maurizio Fiammetta








