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Biodanza a C/Mare del Golfo: La Poetica del Tocco

Dall'Associazione Agorà di Palermo una interessante segnalazione di incontri di Biodanza a Castellammare del Golfo (TP) con Nicola Franceschiello.

BIODANZA
Sistema Rolando Toro

LA POETICA DEL TOCCO
16-17-18 SETTEMBRE

CON
NICOLA FRANCESCHIELLO

PRESSO

16/9
Terme Gorga c/o stazione di Alcamo diramazione

17-18/9
IL CASTELLO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP)

Azione sensibilità ed emozione si coordinano e si integrano per ottimizzare un tocco.
Iniziare a sentire ciò che facciamo e a fare ciò che sentiamo. E qui che nasce l’arte di toccare quando diventa un agire sentito, sensibile ed affettivo. Unire il sentire all’agire significa essere interi ed autentici. Tutto il nostro Essere emozionato si esprime nell’atto di toccare; nel contatto le mani diventano parlanti, intense calde e vibranti giacchè comunicano accoglienza, sicurezza, armonia, contenimento affettivo e piacere. In biodanza il tocco genera situazioni poetiche ed espressive di grande intensità.
Non c’è percezione sensibile senza risposta motoria; ambedue formano un cerchio funzionale di grande plasticità nel quale la risposta dipende dalla sensazione e la sensazione dalla risposta

Lavoreremo sui tocchi vivificanti e sensibili. Le mani diventano parlanti e dialogano alla presenza dell’altro.

Portare vestiti comodi costume da bagno telo o lenzuolo

CASTELLO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Posto sulla costa nord-occidentale della Sicilia, il borgo fortificato a Nord della cittadina di Castellammare del Golfo è uno dei più antichi siti della zona, risalendo le sue origini all’epoca pre romana.
Emporio Segestano con gli Elimi e caricatore per i grani diretti a Roma sotto Verre, il luogo ha trovato per secoli la sua ragion d’essere nel caricatore e nelle fortificazioni per difenderlo.
Citato da Idrisi con la denominazione di “Al Madarig”, fu tra i dodici importanti castelli siciliani arabi conquistati nel 1072 dai normanni Ruggero e Roberto d’ Altavilla.
Al borgo fortificato separato in origine dalla terraferma da un braccio di mare si accedeva con un ponte levatoio, sostituito in seguito da uno stretto ponte in muratura, sorretto da due arcate.
Rafforzato durante la dominazione Sveva il castello venne semidistrutto nel 1316 dagli Aragonesi.
Tuttavia il borgo fortificato è l’unica sicura presenza di insediamento fino al XIV secolo quando da tale nucleo originario comincerà l’espansione che porterà alla città attuale.
Restaurato il Castello recentemente, ed avviata la musealizzazione dello stesso, appare opportuno ed urgente procedere allo studio ed al recupero del borgo fortificato.

Per dormire costi 12-15 euro a persona a notte

ALTRI I DETTAGLI IN SEGUITO
PER INFO ….. IGNAZIO……TEL 348 1514777