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Con i "Doberman" alle Calcagne...le due faccie della Motivazione

Da Piernicola De Maria un intervento sulle leve dolore/piacere

Con i “Doberman” alle Calcagne… le due faccie della MotivazionePochi giorni fa ero in palestra ed ho visto una amica che correva come una pazza sul Tapis Roulant con il suo Ipod, e visto che avevo voglia di fare due chiacchiere le ho chiesto: “cosa ascolti?”
E lei: “Faint dei Linkin Park, quando voglio motivarmi a correre la ascolto ed IMMAGINO CHE CI SIANO DEI DOBERMANN CHE MI INSEGUONO!”
Sinceramente, di rapporti tra visualizzazione, immaginazione e motivazione ne so un pochino…. e quindi SO che può funzionare, ma la cosa mi ha lasciato perplesso lo stesso… e non come evento legato a lei (che usa questo solo per correre) ma perché TANTI utilizzano lo stesso schema nella vita quotidiana: allontanarsi dal dolore, scappare da qualcosa..

Nel DVD I Segreti del Linguaggio introduco il discorso relativo ai “metaprogrammi” come schemi di comportamento (”patterns”, è una parola che pronuncio spesso nei corsi dal vivo) che a volte possono anche arrivare ad essere “predittivi” di come si comporterà una persona in una situazione simile in futuro…

Uno dei metaprogrammi principali è quello della DIREZIONE della motivazione (che in molti libri trovi descritto come “via da qualcosa”, “verso qualcosa”) e che ha un impatto ENORME a livello della qualità di vita della persona….

Chi, infatti, “scappa dai dobermann”, è MOLTO probabile che si trovi in situazioni che non gli piacciono perché, semplicemente, era TROPPO focalizzato sulle cose che voleva evitare per avere il tempo da decidere DOVE ANDARE.

Non è detto che sia sbagliato (molte persone di enorme successo hanno proprio tratto dal riscatto da una condizione di miseria la principale fonte di motivazione) ma SOLO se temperato da una giusta direzione nella quale andare…

Molte volte infatti si sentono frasi del tipo:
“non importa come sia, basta che trovi qualcuno altrimenti rimango solo a vita”
“il mio lavoro mi fa schifo, qualunque cosa ma non questo…”
etc..

OVVIAMENTE queste persone otterranno esattamente quello che desiderano: una persona qualsiasi, un altro lavoro, etc.

Ma non è non è detto che le nuove situazioni siano migliori di prima!

Quindi l’invito che ti faccio nei prossimi giorni, sia per te che per le persone che ascolti, è di iniziare a notare ed a fare attenzione a tutte le volte in cui utilizzi questo schema di motivazione ed a chiederti o a chiedere : “cosa voglio invece?”

E continuare a chiederlo finché non otterrai qualcosa di POSITIVO come direzione nella quale andare…

Questa semplice, stupida, domandina cambierà la tua vita, promesso :-)

Alla prossima
Piernicola
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