Questo sito contribuisce alla audience di

Vincere secondo Jack Welch

Altro interessante contributo di Piernicola De Maria sulla gestione delle risorse umane secondo la visione di Jack Welch

Vincere secondo Jack Welch
Durante i miei giri in macchina in Florida ho acquistato l’audiolibro di Jack Welch: “Winning” (che se vuoi lo trovi qui ).

Per chi non lo sapesse Welch è il leggendario (e contestatissimo) ex supermegagrandedirettoregenerale della General Electric, ed ora si diletta a fare da consulente, scrivere libri, etc….

Tra le prime pagine del suo libro, come chiave del successo manageriale, Welch indica il “sistema di differenziazione”.

Detto così a parole non dice nulla o quasi, ma a parole povere quello che intende Welch con l’espressione “System of differentiation” è molto semplice:
Prendi i tuoi dipendenti e valutali (secondo i criteri che hai stabilito).
Prendi il 20% più performante e dagli di tutto: bonus, soldi, promozioni, etc..
Prendi il 70% “medio” e FORMALO, facendolo migliorare e motivandolo.
Prendi il 10% che è sotto gli standard e LICENZIALO.
Devo dire che la cosa un pò mi ha colpito, come credo anche te leggendo questa email, ma poi ci ho ragionato e mi sono detto: “beh, in fin dei conti se fossi in una azienda dove il capo pensa che non so fare nulla mi licenzierei per non averci a che fare….sarebbe una vera rottura!”

Welch è stato criticatissimo per questa “politica”, ed io non entro nel merito della cosa (contano molto i criteri stabiliti per la performance, se sono umani o lesivi dei diritti della persona e delle minoranze, etc..) ma su un’idea mi soffermo.

Invertiamo le prospettive.

Se una persona lavora in un posto dove non è apprezzato, vive una relazione in cui non viene apprezzato, ha amici nei confronti dei quali è in condizione di inferiorità…. per quale motivo dovrebbe continuare?

Eppure MOLTE persone danno come priorità la SICUREZZA (“intanto un lavoro ce l’ho, di questi tempi!”, “beh, sempre meglio che essere soli!”, etc…) in questo modo COMPROMETTENDOSI nei confronti di se stessi e di quello che si vuole davvero!

Quindi ti suggerisco un semplice esercizio.

Parte prima. DECIDI come vuoi essere!
Prendi carta e penna e scrivi le cose che più ti piace fare, le tue esperienze più belle, quelle che ti hanno segnato e che vuoi che siano la BASE del tuo futuro.
Riflettici, ripensaci, rivivile come se fossero presenti in questo momento.

Parte seconda. COSA vuoi cambiare?
Tenendo come base le sensazioni di cui ti sei inebriato prima, riguarda per un attimo alla tua vita, in tutti i settori…
Il lavoro.
Il rapporto con il tuo corpo.
Le tue relazioni.
Il tuo sviluppo personale.
Etc…
Cosa tra le cose che fai in questo momento non rispecchia “chi sei”?

Parte terza. Pensa al tuo futuro.
Immagina per un secondo di tenere le cose che vuoi cambiare così come sono e (scusami se questa cosa è cruda…) immagina come sarà la tua vita tra 5, 10, 50 anni se le tieni così.

Ti piace?
Se non ti piace ti propongo una soluzione….

Immagina di aver fatto i cambiamenti che vuoi e di aver realizzato quello che vuoi realizzare di te stesso… tra 50 anni… come ti vedi?
Come sei?
Con chi sei?
Cosa fai?
Cosa hai intorno?

Crea una immagine di te GRANDIOSA…

Parte quarta. DECIDI!
Se potessi essere adesso così… cosa faresti?
Prendi una DECISONE, ricorda che la tua vita si decide in ogni momento, con ogni scelta che operi.

Parte quinta. CREA UN PIANO e SII RESPONSABILE.

Ovviamente dire “ok, oggi mi licenzio ed inseguo il mio sogno di fare l’artista di strada” se hai 70 anni, 11 figli a carico ed un mutuo di 340mila euro …………. può non essere la scelta giusta da fare su due piedi.

Ma se hai davvero un sogno puoi creare un piano fatto di piccole azioni
quotidiane e di passi che ti ci portano… e la situazione esterna non può essere una “scusa” per non prenderti la responsabilità del tuo futuro….

E, quando hai un sogno, puoi anche accettare di fare qualcosa che non ti piace momentaneamente perché è FUNZIONALE ad un tuo obiettivo…. ed in questo modo ne diventa parte…

Quindi….. buone decisioni!

Piernicola
www.acmeformazione.it

P.S. Prossimamente ci saranno nuove date del seminario “Coaching Day” in cui lavorerò proprio su questo tipo di idee… se ti interessa un’esperienza intima e riservata per raggiungere il MEGLIO di te (ci sono al massimo 5 persone + qualche collaboratore) aspetta le nuove date ed iscriviti immediatamente!