L'importanza di definire e controllare gli obiettivi

Dal libro "Negoziare in situazioni difficili" di William Ury, edito dalla casa editrice NLP Italy.

Una volta domandai a Lord Carandon, un diplomatico inglese, quale fosse la lezione piu’ preziosa appresa durante la sua lunga e brillante carriera al servizio del governo.

“La lezione piu’ preziosa,” rispose, “la imparai proprio all’inizio della carriera, quando fui inviato in Medio Oriente a fare da assistente ad un amministratore locale.

Il mio superiore si recava ogni giorno in un paese diverso, per dirimere controversie e per risolvere altre questioni importanti.

Ogni volta, arrivato in paese, si scatenava un pandemonio, perché veniva assediato da persone che avevano richieste da porgli e che volevano offrirgli il caffé. La cosa non terminava fino al tramonto, quando lui ripartiva.

Avrebbe potuto plausibilmente dimenticare i suoi obiettivi, se non fosse stato per una semplice abitudine.

Appena prima di fare il suo ingresso nel paese, al mattino, accostava l’auto sul ciglio della strada e chiedeva:

‘Quando stasera lasceremo il paese, che cosa vorremo aver realizzato?’.

Sia lui che io rispondevamo a questa domanda, quindi entravamo in paese.

Quando ripartivamo, la sera, accostava di nuovo l’automobile sul lato della strada e domandava:

‘Ora, ci siamo riusciti? Abbiamo realizzato quello che avevamo stabilito?’”.

Quella semplice abitudine mentale era la lezione piu’ preziosa che Carandon avesse mai imparato.

William Ury

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