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Articolo tratto da un intervento in un forum di discussione del sito di Piernicola de Maria. Le frasi precedute dal simbolo ">" sono quelle degli interlocutori.

Ciao,
visto che sono stato citato dico la mia…

>>basta fare quello che piace davvero, guadagnare un mucchio di soldi
>>…e alla fine andarsene in pensione ;-)

> Ne discutevo anche tempo fa con Pier… come fai a sapere cosa ti piace > fare davvero? Sembra banale ma non lo è… e se poi i tuoi “gusti”
> cambiano, visto che cambiano? E’ la cosa che ti dà più piacere fare?
> Inoltre, come trasformi quello che veramente ti piace fare (quando
> l’avrai scoperto… :-p) in una fonte di reddito?

Domanda interessante…
Vuoi sapere la risposta?
Quando ti rompi il cazzo di fare qualcosa cambi :-)

Cosa c’è di più semplice di questo?

OVVIAMENTE è necessario pianificare ed organizzarsi per fare in modo da far fruttare le cose che ti piace fare, ma lo puoi fare anche in un modo che IMPLICA per te la possibilità di andare via e cambiare attività quando ti va…. (sicuramente ti ricordi che se ne è parlato al semiario via web che ho tenuto qualche mese fa…..)

Conosco persone che fanno i mestieri più disparati e li fanno con successo… si divertono e guadagnano…

Altre che sanno già che non si può fare (sono furbi loro ;-))
e che non provano nemmeno ad uscire dagli schemi.

Ma al centro ci deve essere la passione VERA, non la passione per qualcosa che ti darà fare un determinato lavoro invece che un altro….

In una mail hai detto che volevi diventare calciatore “perché…”

Ebbene, io sono pronto a scommettere che quasi tutti quelli che ora sono “professionisti” e guadagnano miliardi avrebbero giocato COMUNQUE, perché era la loro passione… (e non per stare con una letterina/velina/mentina/etc..)

Un mio ex vicino di casa lo avrei preso a calci in culo dal rumore che faceva quando tirava pallonate contro la saracinesca del suo garage… e lo faceva mentre io studiavo… aaarrrghhh!

Ora è un portiere di serie A, ma sono sicuro che se non fosse arrivato così in alto (devo dire non “per culo” ma con tanti sacrifici ed investimenti da parte dei suoi genitori che lo hanno mandato a fare la “scuola” via di casa) avrebbe continuato COMUNQUE a rompere le palle ai suoi vicini di casa ed a giocare…

Se vuoi un test sulla “motivazione” puoi chiederti questo:
“se avessi bisogno di 5 anni di gavetta per arrivare a fare il calciatore di professione ed alla fine avessi LO STESSO successo economico che hai ora… LE STESSE conoscenze…. LA STESSA ragazza… gli stessi amici… lo farei?”

Solo qualche riflessione,
Piernicola
www.acmeformazione.it

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