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Caro Mario Furlan ti scrivo...

Le rispose di Mario Furlan a due lettori

Sono agente immobiliare ma le cose vanno male, e per andare avanti mi trovo costretto a fare un lavoro part-time di supporto. Ma nel mio paesino tutto quello che trovo è un lavoro come cameriere o commesso.  Ovviamente non posso presentarmi la mattina a casa dei potenziali clienti come agente immobiliare e poi farmi trovare la sera a servirgli la cena al ristorante. Ma non voglio rinunciare a fare il lavoro che mi piace.

Adriano, 24
anni

 

No, non puoi: ne andrebbe della tua
credibilità. Purtroppo il mondo è fatto anche di apparenza. Non c’è niente di
male che un ragazzo si mantenga da cameriere mentre cerca di farsi strada come
libero professionista. Ma agli occhi dell’opinione pubblica i due ruoli sono
talmente diversi che chi li ricopre entrambi perde di immagine in quello
considerato superiore (nel tuo caso, l’agente). Allora, cosa fare? Primo, non
mollare l’attività immobiliare. Hai 24 anni e la vita davanti, un momento
difficile non deve scoraggiarti. Secondo, fai il cameriere in un paese vicino, o
comunque dove ci sono meno possibilità di venire riconosciuto.  E se disgraziatamente ti trovassi a
servire un tuo cliente non arrossire, ma digli con orgoglio, fissandolo negli
occhi: sì, faccio il cameriere perché voglio avere successo come agente
immobiliare senza pesare sulla famiglia. Non ho chiesto prestiti e credo nella
gavetta. Scommetto che ti apprezzerà.

 

Ho deciso di
intraprendere un’attività multilivello. Ma ho tutti contro. E non riesco a
scrollarmi di dosso il nervoso che giornalmente mi recano quelli che mi vogliono
dare i loro “consigli da esperti in tutto”

Roberta, 35
anni

 

Accetta il consiglio di Dante: Non
ti curar di loro, ma guarda e passa. Anzi, ascolta e passa. E’ giusto ascoltare
gli altri: alcuni puntano a demolirti con le loro critiche, ma c’è anche chi
vuole davvero aiutarti. E magari individua pericoli che tu, nel tuo entusiasmo,
non vedi. Raccogli tutti i commenti altrui, poi passali in rassegna e trattieni
i più utili. Ma alla fine soltanto tu puoi decidere. E mi sa che non hai ancora
davvero deciso.  Perché se tu lo
avessi fatto, e il dado fosse già tratto, le parole degli altri non ti
disturberebbero più di tanto.

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