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Le risposte di Mario Furlan

Forma fisica e paura di sbagliare sono i due spunti per questo nuove risposte di Mario Furlan ai lettori che possono aiutarci anche nelle nostre piccole difficoltà quotidiane.

Vado regolarmente in palestra, quattro-cinque volte la settimana. In agosto, al mare, mi mancherà. Perché non vorrei perdere, in tre settimane di vacanza, i benefici acquisiti in un anno di duro lavoro.

Stefania, 24 anni

 

Cara Stefania, non temere: in tre settimane non diventerai grassa, flaccida e fuori forma. Tanto meno se curerai l’alimentazione. Al mare troverai dell’ottimo pesce: puoi mangiarlo anche ogni giorno, meglio se variando il tipo di pesce. Evita, soprattutto alla sera, cibi pesanti come le fritture. E rifuggi dalle spaghettate di mezzanotte: i carboidrati danno energia ma possono trasformarsi in ciccia se non vengono bruciati dall’attività fisica. Per questo è meglio mangiarli a colazione e a pranzo anziché a cena.

In tre settimane potrai perdere parte del il condizionamento fisico. Significa che al ritorno in palestra forse troverai difficoltà, i primi giorni, ad attivare il collegamento mente-corpo nel fare alcuni esercizi. Perché quelle connessioni neuronali saranno fuori allenamento. Per evitare questo temporaneo inconveniente ti consiglio di approfittare delle vacanze per fare ginnastica in spiaggia. Dando al tuo corpo stimoli nuovi, che ti consentiranno di non perdere il condizionamento e di ottenere risultati ancora migliori al rientro. Al mattino o alla sera, quando la spiaggia è semivuota e non rischi insolazioni, prova questo programma di mezz’ora per il fitness:

1)      Per cominciare, stretching leggero. In piedi, appoggiata alla sdraio e distesa sull’asciugamano. Bastano dieci minuti di allungamento dei muscoli per cinque esercizi: due minuti a testa;

2)      Corri lungo la spiaggia per altri dieci minuti. Senza affaticarti, e cercando un punto dove il dislivello sia minimo, in modo da non costringere articolazioni e tendini a stress eccessivi per mantenere l’equilibrio;

3)      Per concludere, dedica gli ultimi dieci minuti alla corsa in mare. Con l’acqua che ti arriva alla vita. Lo sforzo per vincere l’attrito è ottimo per sviluppare e tonificare i muscoli di gambe e glutei.

Hai sudato? Non c’è niente di meglio di una bella nuotata per rilassarti e dare il tocco finale al tuo fisico. Che al ritorno in palestra sarà ancora meglio di prima.

 

 

Per me giocare a calcio è molto importante.. Gioco da portiere a livello dilettantistico, ma mi succede di avere tanta paura  prima di entrare in campo. E nel gioco la  paura mi blocca e mi fa sbagliare. 

Antonio, 19 anni

 

Ho l’impressione che per te giocare a calcio fin troppo importante. La paura di sbagliare ti attanaglia, vero? Ti paralizza. Ti impedisce di giocare bene, esprimendo le tue doti. E’ un circolo vizioso: peggio giochi e più ti deprimi. Più di deprimi più fesserie commetti.

Come uscirne? Cominciando a prendere le cose con distacco. Prova a non considerare il calcio una ragione di vita, ma soltanto un bel gioco. Invece ora attribuisci a una partitella amatoriale un’importanza esagerata. E più importanza le attribuisci, più ti innervosisci e meno riesci a giocare serenamente.

Prova a ragionare a mente fredda e a calarti nella peggior situazione possibile: quella in cui vieni cacciato dalla squadra perché non pari neanche un tiro in porta. Spiacevole, certo. Ma non drammatico. La vita continuerebbe lo stesso. Accetta questa eventualità. Mettiti il cuore in pace: ti servirà a sentirti più tranquillo e leggero. Come se ti fossi tolto un peso dallo stomaco. E poi comincia a migliorare la situazione. A capire come migliorare.  Ad esempio imparando semplici tecniche che ti aiutano a rilassarti. Come la respirazione addominale, lenta e profonda. E la visualizzazione della partita prima che questa avvenga: la immagini negli occhi della mente. Vedrai che inizierai a dissolvere la tensione e quindi a giocare meglio. 

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