Nel mondo moderno, quanto mai pervaso dalla pluralità degli stimoli sensoriali e dei canali percettivi, l’acquisizione della competenza non verbale è doppiamente indispensabile, perché favorisce la presa di coscienza della natura storico-culturale di comportamenti altrimenti ritenuti istintivi e universali e perché evita spiacievoli malintesi, c potrebbero compromettere la comprensione e il dialogo interculturale.
Lungo questi assi portanti si muove l’interessante studio che Mariadomenica Lo Nostro conduce in questo libro, esaminando con dovizia di immagini e di commenti esplicativi varie tipologie di gesti comunemente usati nella comunicazione interpersonale. Il merito principale di questo lavoro, che si colloca in un filone di ricerca ancora non sufficientemente scandagliato, risiede nell’adozione da parte dell’Autrice di un approccio rivolto non solo ad analizzare la gestualità in chiave contrastiva ta diverse lingue/culture, ma anhe e sopratutto a delineare un percorso operativo per unità didattiche, che consenta all’alunno e al docente di riflettere insieme, in concreto, su una dimensione “nascosta” e spesso trascurata della cultura dei popoli.
(dalla presentazione di Patrizia Mazotta)
ALCUNE PARTI DEL LIBRO
La gestualità e la comunicazion quotidiana
Ricognizione delle conoscenze degli alunni sui gesti
I gesti hanno sinonini, contrari e falsi amici come le parole?
Possiamo esprimere i difetti e le qualità fisiche atraverso i gesti?
Quatità ed unità di misura, indicatori di tempo e di luogo
Gesti (forse) scomparsi
“Neologismi”
Guida per l’insegnante
Suggerimenti per percorsi di lavoro guidati

Maurizio Fiammetta








