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Il Coaching in 3 Domande: Parte I

Con questo intervento di Alessandro Saramin, suddiviso in tre parti, entriamo ancor più dentro nell'affascinante mondo del Coaching. _uacct = "UA-815612-1"; urchinTracker();

Il Coaching in 3 Domande

Parte I

Numero di Parole: 1260
Tempo di lettura stimato: 5 minuti

“Gatto del Cheshire”, continuò Alice, “Mi diresti per favore che strada devo prendere?

“Dipende molto da dove vuoi arrivare” soggiunse il Gatto.

“Non m’importa molto il dove”, disse Alice.

“Allora non importa quale strada prendi”, rispose il Gatto

“…purché giunga da qualche parte”, riprese Alice per spiegarsi meglio.

“Oh certo vi giungerai!” disse il Gatto, “Non hai che da camminare abbastanza.”

(da Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, di Lewis Caroll)

Cos’è il Coaching?
Esistono molte definizioni di coaching, ed è probabile che negli anni a venire molte altre nascano e si sviluppino. Un modo efficace e pratico per spiegare l’essenza del coaching ai miei clienti è guidarli attraverso tre domande che utilizzo regolarmente e ripetutamente con loro per aiutarli a conseguire i risultati che desiderano.

Cosa vuoi?
La prima domanda, la domanda fondamentale e definitiva attorno alla quale ruota tutto il coaching è: “Cosa vuoi?”

È la domanda che il Gatto del Cheshire pone indirettamente ad Alice, perché senza una direzione qualsiasi strada va bene. Se non sai dove vuoi andare probabilmente arriverai da qualche altra parte, e non necessariamente sarà una destinazione che ti piace.

Quando scegli una direzione, definisci al tempo stesso le sfide che incontrerai e ciò che è necessario fare per arrivare a destinazione. È molto difficile stabilire una rotta quando non conosci il tuo punto di arrivo.

Leggi il paragrafo che segue:





“L’erba rigogliosa stormiva ai suoi piedi, mentre il Coniglio passava trotterellando e il Topo impaurito s’apriva a nuoto una via attraverso lo stagno vicino. Ella poteva sentire il rumore delle tazze mentre la Lepre di Marzo e gli amici suoi partecipavano al pasto perpetuo; udiva la stridula voce della Regina che mandava i suoi invitati a morte. Ancora una volta il bimbo Porcellino starnutiva sulle ginocchia della Duchessa, mentre i tondi e i piatti volavano e s’infrangevano d’intorno e l’urlo del Grifone, lo stridore della matita della Lucertola sulla lavagna, la repressione dei Porcellini d’India riempivano l’aria misti ai singhiozzi lontani della Falsa-testuggine.”
- Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie


Ora, senza tornare indietro con lo sguardo e senza sbirciare, rispondi a questa domanda: “Quante parole nel paragrafo appena citato contengono la lettera ‘p’?”

Probabilmente non ne hai idea. Eppure, se prima di iniziare la lettura ti avessi chiesto di contare tutte le parole che contengono la lettera ‘p’ non avresti trovato alcuna difficoltà nel farlo. La questione è che non sapevi esattamente qual era il risultato che cercavi, pertanto la tua attenzione era focalizzata su qualcosa di diverso. È ovvio che se non vedi qual è il tuo bersaglio, difficilmente puoi colpirlo.

Al contrario, quando hai ben chiaro cosa vuoi, è come se nel tuo cervello si accendesse un segnale luminoso che attira la tua attenzione in una nuova direzione, ed inizi a vedere le ‘p’ che prima passavano inosservate. Il tuo cervello inizia a generare idee, possibilità ed intuizioni che ti portano più facilmente in quella direzione.

Non puoi non pensare a quello che non vuoi senza pensarci
Il motivo principale per cui la maggior parte delle persone non consegue i risultati che sogna, è che la loro attenzione è focalizzata su cose diverse dai loro risultati.

Alcune persone passano buona parte della loro vita a focalizzarsi sul bersaglio sbagliato. Invece di dirigere la loro attenzione su ciò che vogliono, ad esempio, si concentrano su ciò che non vogliono.

È come focalizzarsi sulle ‘n’ invece che sulle ‘p’. Generalizzando quello che hai appreso leggendo il paragrafo di “Alice nel paese delle meraviglie”, ti sarà facile comprendere che se una persona presta attenzione alle ‘n’, tutto quello che trova sono… esatto: ‘n’!

Ora fermati un attimo e fai questo esperimento: non pensare ad uno scimpanzé in bikini con una parrucca bionda. Qual è la prima cosa che hai pensato? Ovviamente, uno scimpanzé in bikini con una parrucca bionda.

Quando pensi a ciò che non vuoi, accendi paradossalmente un “segnale luminoso” che attira la tua attenzione, i tuoi pensieri e di conseguenza le tue azioni proprio verso ciò che non vuoi. Contro ogni logica apparente, il tuo bersaglio diventa proprio quello che vuoi evitare.

Pensaci (NON allo scimpanzé, a quello che sto per dirti): se ti focalizzi sulle ‘n’, trovi delle ‘n’; se ti focalizzi sulle ‘p’, trovi delle ‘p’. Eppure molte persone trascorrono buona parte della loro vita a cercare di evitare ciò che non vogliono: non vogliono avere debiti, rimanere single, avere paura o essere infelici.

Studiando le persone che hanno successo, non solo in termini economici, ma anche in termini di relazioni appaganti, benessere ed appagamento in ogni area della vita, abbiamo scoperto che tutte hanno in comune un elemento: sanno esattamente cosa vogliono e ci si focalizzano costantemente.

Ora, - cosa vuoi? - è la domanda fondamentale. Cosa vuoi nella tua vita, nelle relazioni, nel lavoro? Non so se in questi ed altri settori ti stai già concentrando su quello che vuoi piuttosto che su quello che non vuoi, o se è solo questione di un po’ di pratica. La cosa importante è che quando una persona focalizza il pensiero e le energie su quello che davvero vuole, può dimenticarsi di pensare alle cose che non vuole ed iniziare a muoversi più velocemente verso ciò che desidera.

Stabilire la direzione
A questo punto, sarai d’accordo che se vogliamo portare nella nostra vita ciò che desideriamo, è assolutamente importante iniziare a identificare cos’è.

Un bravo coach ti aiuta a farlo in maniera precisa ed efficace. Ti aiuta a scoprire cosa davvero vuoi per la tua vita e a rimanere focalizzato sul risultato che desideri creare, sostenendoti nei momenti di difficoltà e celebrando assieme a te le tue vittorie.

Quindi, se tu avessi deciso di fare un importante investimento per la tua vita ed io fossi il tuo coach (e puoi approfittare di questa opportunità e rispondere alle domande seguenti come se davvero fosse così ed io fossi davvero lì a portele), la prima domanda che ti farei è:

· “Dove desideri che ti aiuti ad arrivare?”

Ti porrei questa domanda in molti modi ed ogni volta che ti serve, chiedendoti ad esempio:

· “Cosa vuoi davvero per la tua vita, il tuo corpo, le tue relazioni, la tua carriera, le tue finanze, la tua crescita personale?”

· “Cosa ti piacerebbe fosse differente nella tua vita?”

· “Cosa vorresti essere, fare o avere se fossi certo che puoi essere, fare o avere tutto quello che desideri?”

· “Dove vorresti essere da qui ad un anno nella tua vita personale e professionale?”

· “Qual è il risultato più importante che vorresti creare?”

· “Se domani mattina ti svegliassi ed un miracolo fosse accaduto, e tutto nella tua vita fosse assolutamente perfetto, come sapresti che il miracolo è accaduto? Cosa vedresti, ascolteresti e sentiresti fisicamente?”

La maggior parte delle persone leggerebbe semplicemente queste domande senza concedersi il tempo per rispondere a ciascuna di esse, magari pensando che lo farà “un giorno”. Altre risponderebbero alle domande solo mentalmente, pensando che questo sia sufficiente.

Lavorando con te, e se sei davvero determinato a portare la tua vita a un nuovo livello di benessere, successo ed appagamento personale e professionale, ti chiederei di mettere per iscritto la risposta a queste domande e di tenere il foglio con le risposte nel tuo “porta-foglio”, in modo da poterti ricordare facilmente di leggerlo frequentemente. Ovviamente, nessuno ti vieta di immaginare che io sia effettivamente lì a chiederti espressamente di farlo…

FINE PRIMA PARTE

Alessandro Saramin

Life Coach
Licensed NLP™ Trainer
DHE™ Level II

Email: saramin@yes4life.info
Website: www.yes4life.info