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I Sistemi Rappresentazionali

Abbiamo definito la PNL come lo studio, attraverso il linguaggio verbale e non verbale, di come “filtriamo” con sistemi rappresentazionali le informazioni che ci provengono dall’ambiente esterno o interno e di come le organizziamo in schemi di comportamento per il raggiungimento di un obiettivo. _uacct = "UA-815612-1"; urchinTracker();

A cosa ci riferiamo quando parliamo di sistemi rappresentazionali?

 

Ognuno di noi percepisce la realtà in funzione dei propri valori, credenze, esperienze costruendosi così una personalissima interpretazione della realtà.

 

Ogni volta che interagiamo con l’esterno cogliamo tutti gli stimoli che siamo in grado di percepire e li decodifichiamo esprimendo i nostri pensieri e le nostre opinioni attraverso il linguaggio verbale, paraverbale (tono, timbro, volume, velocità e pause) e non verbale (gestualità, postura, mimica facciale, sguardo, prossemica).

 

C’è ancora un passaggio fondamentale da considerare, la trasformazione degli stimoli dell’esterno in rappresentazioni interne: tutto questo avviene attraverso i sistemi rappresentazionali cioè quei canali d’ingresso sensoriali che ci consentono di entrare in contatto con la realtà in cui viviamo e percepirla in maniera personale  e unica.

 

Quindi per raccogliere e decodificare le informazioni e per costruire la propria mappa, l’uomo si serve dei suoi cinque sensi: osserva la realtà circostante, si crea delle immagini, ascolta discorsi, suoni e rumori, tocca le cose, avverte delle sensazioni dentro di sé, sente profumi ed odori e gusta dei sapori. Vista, udito, tatto, gusto e olfatto sono i nostri punti di contatto con l’esterno, le porte della percezione e servono per ricevere i tantissimi segnali dall’esterno, per elaborare la propria esperienza interna e, in un secondo momento, per esprimerla.

 

La PNL ha racchiuso i cinque sensi in tre sistemi rappresentazionali: Visivo (V), Auditivo (A) e Cinestetico (K dall’inglese Kinesthetic).

 

Il sistema Visivo è quel filtro mentale che attribuisce maggiore importanza, nell’interpretazione della realtà, alle immagini e ai colori; il sistema Auditivo è il filtro mentale che attribuisce rilevanza ai suoni e rumori e infine il sistema Cinestetico interpreta la realtà attraverso le sensazioni e le emozioni.

 

Naturalmente tutti noi utilizziamo tutte le modalità a disposizione e abbiamo un canale che ognuno di noi utilizza in modo preferenziale; è quello che viene definito dalla PNL sistema rappresentazionale preferenziale (o primario).

 

La percezione della realtà abbiamo detto che varia per ciascuno di noi perché reagiamo ad uno stesso stimolo in maniera diversa. Se vi chiedessi di parlare dell’ultimo concerto ci sarà chi parlerà di melodie e suoni, chi invece delle sensazioni provate in quel momento ascoltando la musica e chi invece descrive la tanta gente presente, i colori della scenografia e tutto ciò che è riuscito ad osservare.

 

A cosa serve conoscere i sistemi rappresentazionali dell’interlocutore? Sicuramente per sintonizzarsi con l’altra persona e rendere più efficace la comunicazione, utilizzando consapevolmente il suo sistema rappresentazionale per riprodurre modelli di comportamento e migliorare l’interazione.

 

Max