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I consigli di Mario Furlan

Ecco due nuovi interventi di Mario Furlan, alle prese con i conflitti nel posto di lavoro

Detesto il mio capo, mi offende e mi maltratta. Vorrei cambiare lavoro, ma finora non ho trovato nulla. Così sono costretta a rimanere con lui. Però ogni giorno è una tortura e ci sto rimettendo la salute. Patrizia, Livorno

Devi compiere una scelta. Decidere se è meglio continuare a lavorare per una persona odiosa e sentirti umiliata, ma avere la garanzia di un posto sicuro; oppure liberarti di questo peso e accettare un rischio: quello di non trovare un altro lavoro in tempi brevi. O di non trovarne uno altrettanto remunerato. Io non potrei sopportare di avere un capo prepotente che mi manca di rispetto: me ne andrei via subito. Perché credo che la prima qualità necessaria per trovare un impiego soddisfacente sia trasmettere positività, entusiasmo, voglia di fare. E vivere tutti i giorni sotto un tiranno ti fa perdere questa qualità. Ti prosciuga emotivamente. Ti mette addosso tristezza, malumore, depressione. Ti fa perdere l’autostima. Decidi, quindi, soppesando i pro e i contro. E nel frattempo perché non ti rivolgi ai sindacati denunciando la situazione?

Una collega che credevo amico ha tradito la mia fiducia. Sento di detestarlo, ma mi tocca vederlo tutti i giorni in ufficio. Ed è dura avere sempre a che fare con quella vipera.

Cristano, Ferrara

Lo so, sarebbe bello cancellarla per sempre dalla tua vita. Ma non puoi. Così ti tocca fare buon viso a cattivo gioco. Cose che capitano spesso sul lavoro: bisogna farci l’abitudine. Il (piccolo, lo riconosco) aspetto positivo è che ora sai come comportarti con lui: con la cortesia che si deve a tutti, ma senza fingere amicizia né cordialità. Sì, puoi essere un po’ meno gentile con lui che con gli altri: se lo merita. Se ti chiederanno il perché potrai, senza entrare nei dettagli, spiegarne il motivo: sarà una forma corretta di vendetta. E un modo per mettere in guardia gli altri. Perché chi, come il tuo collega, tradisce la fiducia non lo fa con una persona sola: tende a farlo per abitudine. Fa parte del suo carattere. Sei un uomo che crede nell’amicizia, che soffre per i tradimenti e che si rode dentro: facendo come ti suggerisco ti sentirai sollevato. Avrai restituito, nella maniera giusta, pan per focaccia a quell’infido.

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