
Ogni gara, competizione, nasconde una storia. Una storia fatta di persone, di stati d’animo, emozioni, illusioni e poi…risultati.
Insomma ogni gara è composta da momenti: il viaggio, il gruppo… una storia che vale la pena di raccontare…
Bari 23/05/08 – Cus Bari h7,00.
Sono esattamente le h6,45 quando arrivo, accompagnato da mio padre, presso il piazzale del CUS. Non ci sono molte persone, almeno non molte del taekwondo.
Pochi minuti e quel piazzale si tappezza di rosso… quello delle tute che indossiamo.
Vedo arrivare i maestri, Giuseppe Dellino e Antonio Danisi. Si allontanano per un caffè in un atmosfera primaverile che è possibile respirare raramente a Bari.
Alle 7,15 ci siamo tutti…forse!
Mancano i cardini del Taekwondo Cus Team: Giacomo Nocerino (Chuck Norris) e Giorgio Rotola (ribattezzato “Movida”). Arrivano e finalmente si parte alla volta della bella e ridente Pisa.
Il viaggio è lungo ma piacevole, grazie alla compagnia di tutto rispetto: il team Karate (guidato dai Maestri De Vivo e Malleo) e il team Judo (mitico il Maestro Tricarico!).
A un tratto però, il sonno ha la meglio sul desiderio di far baldoria. Io sono seduto assieme ad Ilaria, la San Vitese d’Bar. Si chiacchiera: opinioni sulla gara, tensioni e stati d’animo…ma alla fine crolliamo entrambi.
A svegliarmi sarà più avanti il Maestro Tricarico: racconta episodi inerenti allo Judo e mentre lo fa si diverte staccandomi strati di cute dalla zona del polpaccio!
Il Maestro De Vivo, intanto, registra sul suo cellulare citazioni e aforismi emersi durante il viaggio.
A questo punto tutti gli appassionati di Taekwondo si chiederanno: ma che fine hanno fatto Dellino e Danisi??? Sono seduti ai primi posti del pullman condotto con sicurezza da Danilo. Intrattengono conversazioni che riguardano molteplici temi: dalle tattiche in gara alla camicia da mettere domenica dopo i combattimenti.
Siamo ad Arezzo, ormai manca poco. Fabio ed Ezio (Karate) si avvicinano e iniziano a prendere in giro Giacomo “Chuck” spacciandosi per atleti di tennistavolo. “Moh, la scorsa gara ho tirato un calcio in faccia…con la racchetta, ovviamente!” Perle che nemmeno gli autori di Zelig avrebbero potuto scrivere mai.
Finalmente, dopo ore di viaggio arriviamo nella città della Torre pendente. Ci rechiamo al Palazzo dei Congressi per l’accreditamento e poi via in albergo.
Quest’anno siamo stati sistemati in due alberghi differenti, ma a distanza di 50mt l’uno dall’altro.
Donne e Coach in uno, uomini nell’altro. Sistemazione in stile anni 60.
Il nostro albergo è stato ribattezzato “Morte Blu”.
A questo punto è necessario fare una precisazione: il nostro albergo è stato trasformato in un campo d’addestramento della Yakuza! Il padrone è stato ribattezzato “il Babbo”, il cameriere del ristorante “Apu” e il portiere notturno “lo Slavo”. Ci avviciniamo al banco della reception e ci troviamo immediatamente dinanzi alla prima difficoltà : la prenotazione copre solo 7 posti letto e non 10.
Tutto risolto: i Maestri Dellino e De Vivo iniziano a raccontare le origini del Taekwondo e del Karate… storia troppo impegnativa per “il Babbo” che alla fine cede.
Doccia rapida, un breve riposo e poi a cena…
Dimenticavo, gli alberghi sono allocati nella zona clou di Pisa, ovvero a Tirrenia. La movida serale è pari a quella di Palombaio in pieno inverno.
Ci vediamo con i “Baleari” alle 22,30 per una piccola passeggiata di 4km (se si è a Pisa, è peccato non visitare Livorno), al termine della quale tutti decidono di rincasare, anche perchè domani iniziano le gare. Buona Notte…
24/5/08 h8,00 – a svegliarmi è la suoneria di Giacomo, ovvero la sigla di “Walker Texas Ranger”, cantata nientepopòdimenochè da Chuck Norris in persona!
Colazione abbondante (almeno per me) e poi via al palazzetto per le gare di Forme, ma dopo aver sdoganato i nostri cugini karateki in “piazzale dello Sport” . In bocca al lupo ragazzi!
H13.00 Arrivo alle strutture Cus di Via Napoli 49.
Pisa è una città stupenda, non solo per il celeberrimo “campo dei miracoli”, ma anche perchè suscita nell’atleta ospitato un’incredibile ed irrefrenabile voglia di far sport. Campi da calcio immensi, palestre enormi, palazzetti architettonicamente evoluti, tutti…tranne uno…quello che ospiterà le competizioni taekwondoistiche.
Sulla brochure ufficiale dei Cnu, è indicato con il nome “Struttura Lamellare”.
Un tale definizione merita una quantomai azzeccata spiegazione: si tratta una struttura tensostatica sorretta da archi lignei. In parole povere è come fare taekwondo nel campo coperto 5 e 5 della Cofit a Bari.
Il caldo infernale inibisce tutti gli atleti: persino Giuseppe Sannicandro, banditore delle poomse, che in preda a chissà quale lapsus decide di andare a sfidare Vito Semeraro (pluri-campione italiano) nell’esecuzione della “Koryo” con un secco “comunque, quest’anno vinco io”… e lui “e vabbè non è detto che debba vincere sempre io”. Un siparietto di tutto rispetto…ho fatto pure la rima!
Ma io non son qui a spiegarvi come di depilano i procioni, e quindi vi racconto com’è andata la gara.
Ad iniziare sono ovviamente le donne, vittime dei combattimenti che avranno luogo di lì a un’ora distanza.
Ilaria Locorotondo, la barese d’adozione, sfodera i suoi colpi migliori caratterizzati da un laterale preciso e un kiop che nemmeno Katia Ricciarelli in condizioni di forma ottimali riuscirebbe ad emulare. Non passa la semifinale, ma si rifarà più tardi…e come di rifarà!
Sfortunata la nostra amica cusleccina Erika Fornaro che deve accontentarsi dell’argento. Bravissima comunque!
Passiamo alla Koryo maschile, dove…alle spalle del phonatissimo Vito Semeraro e dell’emiliano Bria…si è piazzato Pino Lepore! La “morte rossa” ha eseguito una forma davvero convincente, merito di sua moglie Francesca presente sugli spalti e anche, perchè no, della Burn scolata poco prima della gara. Mitico Lepore! Eliminato ingiustamente è Mino De Toma…colpevole solo di mettere troppa forza nei caricamenti.
Domenico Ressa, figlio di Massafra, gareggerà per il 7° taegeuk…assieme al sottoscritto e a Francesco Paris (Palesino)
Ovviamente il primo della lista sono io…come sempre! Forma che non mi convince molto, difatti il voto è 227. Bassissimo. Domenico è deciso e si becca un bellissimo 239. Per me è spareggio-finale contro due avversari: il mitico Riky del cus Genova e Piepoli del cus Chieti. Passano loro ed io torno sugli spalti. Eliminato purtroppo, anche Francesco.
Domenico Ressa è argento!
Stessa forma, ma categoria femminile: Maria Scala Russo. La bomboniera del Cus Bari si piazza al 2° posto, battuta solo dalla maggior scioltezza della sua avversaria targata “MI”. Va bene così!
Al quadrato 1, intanto sta gareggiando Giacomo Nocerino: conquista un bronzo nella Oh jang, mentre nella gara successiva, Nico Risola (premio Ricotta) conquista anch’egli un bronzo di tutto rispetto. Eliminati invece Giorgio “Movida” Rotola e Filippo “Doraemon” Danese.
Torniamo al fascino femminile: quello di Francesca Gismondi, Maria Carmela Baglivo (ormai il suo cognome è quello!) e Francesca Marazzia. La prima è bronzo nella forma n.5 (sembra un profumo: Forma n.5), la seconda è eliminata (per pochissimo) e la terza conquista nella sam Jang un argento che profuma d’oro.
Termina la gara di forme, svoltasi in modo piuttosto regolare tranne che per qualche contestazione inerente gli aggiornamenti varati dalla Fita nel corso per insegnati tecnici.
Passiamo ai combattimenti femminili: La prima a combattere è Ilaria. Per lei una missione d’eccezione: vendicare la sua amica Erika appena battuta.
Shi Jak! Ilaria va in vantaggio per 2-1, ma un contrasto ginocchio – ginocchio obbliga la sua avversaria al ritiro anticipato. Era una finale…e ciò cosa significa??? Ilaria Campionessa Italiana!!!
Il suo sorriso coinvolge tutti noi che eravamo lì a sostenerla e che non possiamo fare a meno, a fine combattimento, di abbracciarla.
Maria Carmela: distrugge la sua avversaria in semifinale per 9 – 2. In finale si fa male, attacca solo di sinistro, ma deve cedere alla furia omicida della sua avversaria.
Francesca Gismondi: per lei è subito semifinale. E’ molto emozionata e lo si nota subito. Quando attacca fa punto, ma quando finta…subisce. Bronzo, ma con qualche rammarico.
E passiamo a Francesca Marazzia, soprannominata “Cindy Crawford”. Prima gara di combattimento in assoluto la sua… e per poco… non ha rischiato di vincere. Indimenticabile la sua reazione una volta venuta a conoscenza del fatto che fosse in vantaggio. Si è voltata verso gli spalti ed ha esultato come nemmeno Grosso nella semifinale dei Mondiali 2006 avrebbe fatto. Argento, ma fenomenale…e quante risate!
Le gare per oggi sono terminate. Il cus Bari è momentaneamente al 2° posto nella classifica per Atenei. Ottimo risultato..o no??? ma domani 13 gladiatori sfideranno l’arena lamellare e chissà che…
Usciamo dagli impianti cus e saliamo sul pullman. Passiamo al palazzetto dello sport, dove stanno gareggiando i ragazzi del Karate. Quando arriviamo sta combattendo Fabio Fasano, ovvero un ibrido tra Adriano Celentano e il campione del baskey Charlton Mayers. E’ la sua finalina e noi, non ce la possiamo perdere. Sotto i pacati consigli del maestro Malleo Fabio trionfa contro il punkettaro avversario. E bravo Fabio! Dopo un po’ veniamo a sapere, tramite il Maestro “Montalbano” De Vivo che Ezio, il karateka endorser degli occhiali da sole “Carrera”, ha conquistato l’oro! Il che conferma la grande tradizione che Bari tramanda nell’universo del Karate. Grandi atleti e grandi tecnici.. Malleo, De Vivo e ovviamente Simmi. Sfortunati invece Antonello (appena tornato da un’estena di Uomini e Donne) ed Emilio (il sosia di Massimo Ceccherini).
Si rientra, e a infondere sicurezza e voglia di far baldoria è la voce del Maestro Danisi: “…voi sapete che domani non possiamo fare brutte figure…vero???”
In quell’istante le nostre intenzioni di uscire per le strade di Pisa by Night si sono trasformate in un innato desiderio di andare a letto presto!
E sonno fu! Buona notte.
25/05/08 - alle 6,30 vengo nuovamente svegliato dal suono delle crome e biscrome del brano “Eye of Ranger” interpretato da Chuck Norris.
La colazione è povera: lo Slavo si limita a prepararci i cappuccini e a rammentarci di non fa baldoria la notte. Ma lui sa che la colpa è di Nico Risola!
Durante la colazione, i volti sono terrorizzati e soprattutto… c’è un grande ed insolito silenzio.
Paura eh?
Solo due volti non sono cambiati nel corso delle 24h: quello di Domenico Ressa e quello di Mattia Colucci. Per loro, basta avere l’iPod nelle orecchie e tutto svanisce!
Risola, Rotola e Strusi organizzano complotti per eliminare Stefano Pavone quanto prima dal girone (dato che tutti e quattro combatteranno nella -68kg). Supervisore della congiura è ovviamente Giacomo.
Si sale sul pullman…ma manca qualcuno…il sottoscritto Stefano Pavone. Che una volta ricevuto il messaggio “Se non ti muovi te ne vieni con la navetta” si sbriga e scende.
Il pullman è silenzioso… le ragazze non ci sono, dormono… beate loro!
L’atmosfera, anche all’interno della struttura lamellare, non è distesa come ieri. Ci si riscalda, si scambiano chiacchiere con colleghi degli altri Cus (Raffaello Sergio, Alessio Guadalupi, Francesco “mienzu” Palma), ma è chiaro che il clima di competizione oggi è elevato all’ennesima potenza.
Vengono affissi i tabelloni: purtroppo i vari Risola, Rotola e Strusi non combatteranno con me, dato che sarò impegnato contro un mio vecchio avversario del Cus Sassari: Dionigi Monni. Lo scorso anno venni sconfitto per mano sua nelle forme, e ricordo che gli giurai vendetta per quanto riguarda il combattimento…ovviamente in modo scherzoso!
In questi frangenti emerge lo spirito di questi Campionati Nazionali Universitari: competizione si, ma senza esasperare. A vincere è sempre la voglia di socializzare e di far sport nel modo più divertente. E’ stato bellissimo vedere atleti gareggiare con il sorriso stampato sulla bocca.
Si parte! Francesco Paris: atleta della Kim Yu Sin Palo del Colle. Un gigante di 1,90mt x 70kg. Nelle forme avrebbe potuto trionfare grazie alla sua acconciatura “Semeraro – Style” che garantisce un moto sussultorio nel momento del richiamo dopo calci e pugni.
Contro di lui c’è una cintura nera… che però non resiste ai suoi attacchi localizzati e serrati: 12-5 e via agli ottavi! Purtroppo un infortunio al braccio lo penalizza e perde…
Quadrato 1: c’è Sannicandro! Primo incontro segnato da due jiko chagi di seguito che costringono il suo avversario alla resa finale. Vince ai quarti ma… alle semifinali trova il suo incubo peggiore: Simone Aduini (cus Cassino) per mano del quale perde 9-2. Giuseppe, avrai la tua rivincita, ne sono certo!
Mino De Toma: il suo è un combattimento bellissimo. Perde, poi recupera, pareggia, va in vantaggio per 10 – 5 ma… a 5 secondi dalla fine becca la sua ottava ammonizione e quindi la squalifica. Roba da mordersi le mani!
Torniamo a parlare di Domnico Ressa: dovrà vedersela con Alessio Guadalupi. Domenico fa quel che può. Inizia bene, lo chiude con decisione, ma l’esperienza del brindisino marchiato Gold Team si fa sentire.
Passiamo alle cinture colorate: - 68kg.
Il primo a combattere è Angelo Strusi: domina il primo round, nel secondo permette all’avversario di accorciare le distanze. Gli arbitri per errore sospendono l’incontro convinti di aver fatto disputare i 3 round. Ma non è così. Si riprende e nel 3° round Angelo perde per 2 punti. Mannaggia!
Giorgio“Movida” Rotola: ha un avversario alto 1,90m. Parte teso, ma riesce a contenerlo. Al primo round perde 2 a -1. Recupera e con un dwitchagi si porta sul 2 – 1. L’altezza del cosentino ha la meglio però…
Dopo di lui tocca a Nico Risola: in vantaggio contro cus Roma. Tira un jiko chagi in pieno viso conquistando 2 punti. Anche lui si fa raggiungere. 11-11. Un bandaell chagi al braccio lo rimanda a casa… peccato, un incontro già vinto.
I volti dei coach non esprimono grande simpatia: il Maestro Danisi guarda Stefano Pavone e gli dice “adesso a te tocca! Povero te se non passi!”
E difatti tocca a me… al mio angolo c’è il M°Dellino. Si parte. Mi porto in vantaggio, ma i miei attacchi dalla distanza vengono puntualmente puniti con punti sulla corazza. Su un attacco con la gamba anteriore rispondo di Mondollyo chagi, ma a vuolto…per poco. Mi porto sul 9 -5. Su un altro attacco rispondo di dollyo chagi in caduta, e questa volta l’impatto c’è! 11 – 5. Fine primo round.
Secondo round, bandaeel chagi e semifinale che diventa realtà…una realtà che si tramuta in sconfitta esattamente un’ora e mezza dopo. Dopo la pausa pranzo. Incontro 126, sono in svantaggio per 7 – 2 per di più con un piede che non risponde. Vado di sinistro e recupero fino a pareggiare 7 – 7. Al terzo round..il crollo totale. 12 – 9. bronzo.
Passiamo alla cronaca dei due incontri di Giacomo Nocerino, categoria -80kg. Semifinale disputata bene, senza intoppi né dwitchagi in attacco!
Finale persa per poco… argento, ma si poteva fare di più.
Quadrato 2: Mattia Colucci. Il timido brindisino trionfa nella -58kg. Stile di combattimento semplice, ma efficace. Attacchi, chiusure e rimesse. Mitico, davvero mitico!!! Medaglia e vino quanto mai meritati!
Nota dolente: la sconfitta immeritata di Giuseppe Turuturutullo… (Tullo pronunciato dagli Zeroassoluto). Due calci al volto ai quali non sono corrisposti 4 punti, e tanti episodi degni della prova tv… anche per lui un argento, ma c’è da discutere.
….arrivarono le 17 e quindi la fine delle gare. Premiazioni agli atleti e ai Cus.
Il CUS BARI è SECONDO CLASSIFICATO. Soddisfazione da parte dei coach, e anche da parte nostra. Foto ad oltranza in zona podio. Dopo un po’ ci raggiunge la squadra di karate, che ci comunica la sconfitta di Valeria…
Risate a non finire, delirio totale e incontri di scherma improvvisati con l’adozione di palloncini nel ruolo di spade.
Si torna sul pullman, una rapida visita al Campo dei Miracoli e poi via in albergo. Nel tragitto Pisa – Tirrenia ad essere protagonista è la goliardia. Imitazioni al microfono, telefonate simulate e soprattutto tante risate. Il jingle di “Cus Radio” coinvolge anche l’autista Danilo, che al termine dello show ha invitato all’applauso tutti i presenti sul pullman.
La cena, presso l’hotel Morte Blu, è quella delle grandi occasioni. Giacomo sfodera le sue armi migliori, ma anche Risola non è da meno. Fa sparire in successione 3 lattine di coca cola dagli occhi del atleta koryone, che spazientito chiede al cameriere Apu “portamene un’altra ma mettila qua! Sotto i miei occhi, che qui me le stanno fregando tutte”. Memorabile la risposta: “Secondo me, non è vero niente” con un sorriso che la dice lunga…
La serata finale ha luogo presso il vicino stabilimento balneare. Tutti vestiti in stile sfilata. Anche i maestri non sono da meno: il M° Danisi indossa una camicia in perfetto stile “Tony Manero” (in nome non è a caso). Più casual la situazione in zona De Vivo – Dellino. Peccato che manchi il M° Malleo. E’ dovuto partire prima per problemi di lavoro.
Ospiti della serata la fascinosissima Erika Fornaro e la distinta Patrizia Cirone.
Tre bottiglie di prosecco, tappi tirati ovunque (Giacomo si sposa entro l’anno). Tentativi di affogare Filippo Danese, combattimenti tra me e Giacomo arbitrati da Erika, e l’animazione di Giorgio “Movida” Rotola hanno caratterizzato il momento culmine di questa esperienza agonistica.
Forse il Cnu 2007 sarà stato il massimo in termini di organizzazione, ma sicuramente quello appena terminato (per noi) rappresenta quanto di più bello ci possa essere in una squadra.
Un squadra composta di persone eccellenti. Impossibile non citare nomi come quelli di Ezio, Fabio, Emilio, Antonello, Valeria, Ilaria, Giacomo, Nico, Giorgio “Movida”, i due Giuseppe (Sannicandro e Tullo), Francesco (mitico Paris “ste, e basta con sta voce da speaker!”), Mattia (se non lo sapete Mattia è campione italiano), Angelo (Charlie Chaplin senza trucco), Domenico, Mino e Pino. E poi Francesca, Maria Carmela e tutti gli altri.
E come non citare i nomi di tecnici d’eccezione, che all’occorrenza sanno stare allo scherzo. Danisi, Dellino, De Vivo, Tricarico… Malleo! Ormai una leggenda!
Una squadra della quale mi onoro di aver fatto parte.
Cosa si può chiedere di più?
Penso assolutamente nulla…
..se l’unione fa la forza…siamo squadra fortissimi!

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