Il Taekwondo torna tra le pagine di Supereva!

Ebbene si! Dopo quasi due anni di assenza dalle pagine di Supereva, il taekwondo torna più vivo che mai! Tante sono le novità che hanno coinvolto la disciplina marziale made in Corea a partire[...]

Carlo in azione a CopenhagenEbbene si! Dopo quasi due anni di assenza dalle pagine di Supereva, il taekwondo torna più vivo che mai!
Tante sono le novità che hanno coinvolto la disciplina marziale made in Corea a partire dall’ultima Olimpiade, ovvero dal successo italiano firmato Mauro Sarmiento (argento nella -80kg, fermato in finale da Hadi Saei) passando per lo sciagurato caso Angel Matos (che colpì al volto un arbitro, reo di averlo dichiarato sconfitto per aver impiegato più tempo di quello consentito per curare una botta).

La new entry principale, che rivoluzionerà del tutto il mondo del combattimento è sicuramente l’introduzione e l’adozione in massa delle corazze elettroniche: a partire dagli europei disputatisi a Roma nel 2008 sino ai giorni d’oggi, sono state molte le competizioni nelle quali se n’è fatto uso. Basti pensare agli ultimi Campionati Mondiali di Copenhagen (con gli argenti di Carlo Molfetta e Veronica Calabrese) e, perchè no, anche agli ultimi Campionati Italiani Senior disputati a Genova nel Dicembre scorso. Ancora molti i difetti, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione dei punti segnati con i pugni.

Secondo regolamento il pugno costituisce punto solo esso viene avvertito dall’avversario: ebbene, gli Europei romani hanno dimostrato tutt’altro. Basti pensare ad un’incredibile quantità di combattimenti terminati prematuramente proprio perchè tutti i pugni sferrati nelle fasi di klinch (o di corta distanza) costituivano punto (per i cultori: c’è un combattimento di Eleonora Platania terminato 7-0 in favore dell’azzurra grazie a 7 punti segnati di pugno).
Insomma, Adidas, Lajust e Daedo, ciascuna ditta con i suoi difetti, hanno ancora molto da lavorare, anche se pare che la strada intrapresa da quest’ultima sia quella giusta: pochissime sono state le contestazioni nel corso degli ultimi Campionati Italiani, a testimoniare il buon lavoro svolto dai tecnici iberici. Staremo a vedere come si evolverà la vicenda!
Passando sul fronte dei risultati, non possiamo segnalare i successi azzurri conseguiti nel 2009: a partire dagli argenti di Carlo Molfetta e Veronica Calabrese nei Mondiali danesi: i due atleti targati Mesagne hanno dato un’autentica prova di forza, in particolare Carlo Molfetta che si è trovato al secondo gradino più alto del podio solo per una decisione arbitrale dopo una bellissima e avvincente finale disputata contro un mostro sacro del taekwondo che risponde al nome di Bahri Tanrikulu… e scusate se è poco!
Per quanto concerne le forme: successo azzurro nella categoria Senior B in occasione dei Mondiali egiziani 2009 per Andrea Notaro e Margherita Chiappelli, assolutamente eccezionali dopo tutti gli sforzi fatti e dopo tutte le volte che a quella medaglia d’oro ci sono andati davvero vicini.

Un 2009 piento di eventi, in particolare tinti d’azzurro, che ha posto le basi per un nuovo anno ancora più avvincente: ed io sarò qui a raccontarvelo!

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