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CNU 2010: Taekwondo assente!

La Federazione Italiana Taekwondo, per l'anno in corso, ha deciso di non organizzare le competizioni valevoli per i Campionati Nazionali Universitari.

La notizia è di circa una settimana fa e, a dirla tutta, lascia tutti perplessi. La Federazione Italiana Taekwondo, attraverso un comunicato sul sito ufficiale, comunica agli atleti la decisione di non organizzare il campionato di taekwondo previsto dal calendario dei Campionati Nazionali Universitari che quest’anno avranno sede a Campobasso.
La nota ha lasciato con l’amaro in bocca tutti gli atleti iscritti presso gli atenei italiani e, perchè negarlo, anche il sottoscritto. In particolare fa pensare la scelta effettuata dai dirigenti di non dichiarare i motivi della scelta che, seppur potenzialmente guidata da validi motivi, avrebbe meritato una quantomai giusta spiegazione, specialmente nel rispetto di quanti, annualmente, inseriscono la competizione nel calendario agonistico sociale.
I motivi che possono aver imposto una tale drastica scelta potrebbero essere due: innanzitutto una questione organizzativa.
Negli ultimi due anni la macchina organizzativa guidata dal CUSI e couadiuvata dalle varie amministrazioni locali, di certo non ha riportato risultati entusiasmanti. Basterebbe pensare al CNU 2008 svoltosi a Pisa, dove le competizioni di taekwondo si svolser all’interno di un tensostatico rovente a causa di ritardi nel rilascio dell’agibilità dell’edificio inizialmente designato. Tutto questo dopo l’eccellente ricordo lasciato dall’edizione 2007 che ebbe luogo a Jesolo (Ve). Logicamente non si può chiedere ogni anno un palazzetto nuovo di zecca, ma non si può nemmeno far combattere centinaia di atleti per 11 ore in un “pallone” con una temperatura esterna di 35°C all’ombra.

Il secondo motivo potrebbe essere invece legato all’esperimento fallito lo scorso anno: ovvero quello di convocare in raduno gli atleti trionfatori dei CNU per poi fargli vivere l’esperienza dei Mondiali Universitari. Lo scorso anno, per la prima volta, la Federazione ha scelto di premiare gli atleti che meglio hanno figurato in occasione dei CNU friulani con una convocazione. Purtroppo però, le Universiadi non sono andate bene.
Personalmente non credo sia questo il motivo, anche perchè stiamo parlando di un esperimento che è stato fatto per la prima volta e come tale, ritengo che i dirigenti federali avessero previsto la possibilità di un insuccesso degli atleti convocati. Anche perchè credo siano davvero pochi coloro che, con i colori della nazionale, abbiano dato grandissimi risultati già alla prima convocazione (eccezioni a parte).

Fatto sta che gli atleti hanno perso la possibilità di partecipare ad un campionato importante, sia dal punto di vista della crescita tecnico-agonistica (visti anche i grandi nomi che da alcune edizioni vi prendono parte sia nel combattimento che nelle forme), ma anche per quanto concerne l’occasione che la gara offre di trasformare uno sport in un vero strumento di aggregazione, fattore che, a parer mio e quindi di un semplice atleta/universitario, rappresenta uno dei fondamentali motori del taekwondo e di tutto lo sport.

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