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Medicina allopatica e medicina naturale

Sinergie tra medicina allopatica e medicina naturale: testimonianze di collaborazione tra mondi conciliabili. Azienda Ospedaliero Univesitaria di Parma, martedì 26 febbraio 2008

 

“Sinergie tra Medicina Allopatica e Medicina Naturale” è il tema del convegno organizzato da LUMEN, Istituto di Medicina Naturale, in collaborazione con Akesios Group, che si terrà martedì 26 Febbraio 2008 nella sala congressi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma. L’incontro si propone il sano obiettivo di approfondire le possibilità di attivare collaborazioni fra metodi terapeutici naturali efficaci e metodi tradizionali, così da proporre un nuovo sistema integrato, in cui i protagonisti del mondo medico e di quello sociale collaborino per un fine comune: “l’uomo e la sua salute”.

Negli ultimi anni, si è sentito tanto parlare di prevenzione, rimedi naturali, prendersi cura di sé e della propria salute con responsabilità. Si è sempre più diffusa una certa familiarità con nozioni come rimedi omeopatici o cure naturali, cui ci si è rivolti per necessità salutistiche.  Fiori di Bach, yoga, tai chi, medicina ayurvedica e omeopatia sono diventati termini piuttosto familiari  nel linguaggio comune e hanno cominciato a rappresentare campi di interesse e di intrattenimento anche per il proprio tempo libero.

Al di là delle recenti polemiche che hanno messo in discussione l’efficacia dei rimedi omeopatici, i dati 2007 forniti dall’ ”Osservatorio sugli Italiani e il benessere per una vita sana” diretto da Gian Paolo Fabris riferiscono che un 11% di persone ricorre all’omeopatia e un 8% ricorre a fitoterapia, erbe e fiori. Dati messi a disposizione da FederFarma rivelano come dal 1980 al 2000 sia considerevolmente aumentata – quasi del 30% – la quota delle farmacie dotate di un settore omeopatico, il cui fatturato ha un tasso di crescita annuo stimato intorno all’10%.

Le statistiche ufficiali registrano una cospicua sensibilità della popolazione italiana verso un approccio naturale alla salute. Sull’onda di questo consistente interesse, occorre chiedersi quale sia il ruolo che le strutture istituzionali, rappresentanti fin ad oggi il “tempio della cura”, riservino a questo settore.

Il dialogo con i professionisti del mondo medico e sociale, in ambiti istituzionali, ha propositi rilevanti come l’ acquisire ulteriori strumenti in grado di migliorare la condizione di salute e di vita di ogni individuo.  E rinnovare la professionalità dell’operatore sanitario in corrispondenza con le attuali esigenze sociali. Ad oggi, questo dialogo sembra affidato alla lungimiranza, alla disponibilità e all’apertura di alcuni responsabili sanitari che presenteranno, proprio all’interno del convegno, progetti e risultati raggiunti grazie all’utilizzo di metodi provenienti dalla medicina o da tecniche “naturali”.

Maria Grazia Corradi ha scoperto quel lato “naturale” che lavora fianco a fianco alla medicina tradizionale: «Ho aderito al programma StuDIA (Studio di dieta adiuvante)  della dottoressa Villarini  (Istituto dei Tumori di Milano) poco dopo la diagnosi, improvvisa e repentina, di un tumore maligno al seno, in un momento di acuta disperazione. Avevo appena cominciato i cicli di chemioterapia quando ho iniziato a frequentare la cucina della Cascina Rosa. Sì,  proprio la cucina perché il programma consiste in una dieta particolare, che utilizza alcune preparazioni tipiche della dieta mediterranea e della dieta orientale per aiutare le pazienti a evitare i disturbi legati alla chemioterapia senza ingrassare.

Naturalmente non si trattava solo di dieta, ma anche di condivisione, conforto e perché no “coccole” ricevute sia dal personale professionale coinvolto (psicologici, paramedici e cuochi) ma anche dal supporto psicologico che tutte le pazienti offrivano gratuitamente l’una all’altra.

Sono andata a pranzo a Cascina Rosa per un anno e mezzo, tutti i giorni, e ho scoperto piano piano il beneficio dato dal regime alimentare ma  più di ogni altra cosa mi è rimasto nel cuore la forza e il sostegno che questa esperienza mi ha donato.

 

«LUMEN » dichiara Milena Simeoni, direttrice didattica dell’Istituto di Medicina Naturale LUMEN «sta sperimentando concretamente alcuni progetti di medicina integrata; da qualche anno, i nostri naturopati collaborano con strutture pubbliche come scuole, case di cura per anziani, associazioni di categoria e ospedali. Sono supervisore infatti in un ambulatorio osservazionale approvato dalla Regione Lombardia in un Ospedale dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli, in cui è stato previsto il ricorso alla Riflessologia Podalica Olistica® nel trattamento di un gruppo di malati psichiatrici.

Il Convegno desidera analizzare i casi in cui la collaborazione tra medicina allopatica e naturale è stata possibile e fruttuosa e farsi promotore della possibile trasformazione di questa “occasionalità” in sistema costante e istituzionalizzato.

 

Iscrizione

Gratuita. L’iscrizione può essere effettuata telefonando alla segreteria organizzativa (Akesios Group - Tel 0422 362677 -  Cell 346 2224300)

Altrimenti inviare una email a: iscrizioni_sinergie@akesios.it

marcellotaichi@supereva.it

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